DONA E RICEVI
CONTRAPPOSIZIONI MODULO, SEDUTE DI ALLENAMENTO, MICROCICLO SETTIMANALE, PREPARAZIONE FISICA. IL CALCIO A 360° SU MISURA. MATERIALE PER QUALSIASI CATEGORIA. CHIEDI E RICEVI. PER PRENOTAZIONI SCRIVI A VOGLIACALCIO@GMAIL.COM
domenica 12 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
TATTICAMENTE PARLANDO
In un circuito mondiale sempre più ampio, dove il calcio ha avuto un'evoluzione costante, si cerca di capire quali sono le metodologie più idonee per ottenere i migliori risultati o le migliori prestazioni.
TATTICAMENTE PARLANDO
In un circuito mondiale sempre più ampio, dove il calcio ha avuto un'evoluzione costante, si cerca di capire quali sono le metodologie più idonee per ottenere i migliori risultati o le migliori prestazioni.
Da un punto di vista strettamente personale ritengo che ogni allenatore di calcio debba avere idee proprie, il marchio di fabbrica è fondamentale, non si può lavorare con le idee degli altri anche se vincenti, anche perchè noi non siamo gli altri e non saremmo in grado di imitarli.
Ogni idea non è mai sbagliata, magari può essere proposta in un contesto sbagliato o mal compresa, ma guai ad accantonare la propria visione del calcio solo perchè non è vincente a breve termine.
Il calcio è uno Sport inventato tanti anni fa, eppure viene sviluppato sempre in maniera diversa, mi viene da pensare ai vari moduli di gioco utilizzati nel tempo, e ogni modulo con tante varianti e tante interpretazioni.
E' normale che bisogna fare delle suddivisioni, il calcio si divide in Scuola Calcio che va dai 5 ai 12 anni, un periodo dove bisogna formare il ragazzo a livello tecnico, coordinativo e cognitivo.
Si passa poi al Settore Giovanile che va dai 13/14 anni ai 18 dove bisogna lavorare su tattica individuale, tattica collettiva o di reparto, capacità condizioni come forza, resistenza, rapidità e flessibilità. E' un'età fondamentale, il bagaglio tecnico è in parte formato, bisogna individuare i ragazzi con maggiori qualità e lanciarli nel calcio che conta: carattere e personalità faranno la differenza.
Poi abbiamo il calcio dilettantistico che suddiviso in 2 categorie, dalla terza alla prima categoria è un calcio alla mano, praticato da calciatori che non hanno particolari doti tecniche e che giocano per divertimento, mentre dalla Promozione alla Serie D è un calcio ben giocato, dove si ammirano giocatori di buon livello, schemi di gioco collaudati e una buona organizzazione nelle 2 fasi, possesso e non possesso.
Dalla C2 in su entriamo nel professionismo dove si lavora nel miglior modo possibile.
Ricapitolando: Scuola Calcio, Settore Giovanile, Dilettantismo fino alla Prima Categoria, Dilettantismo fino alla Serie D, Professionismo.
Sul questo blog mi occupo spesso di esercitazioni di schemi tattici ben sapendo che sono adottabili dalla Promozione in su, questo non ci vieta di proporle anche nei giovani, anzi, bisogna educarli alla tattica anche dai 14 anni in su per inculcare loro una buona intesa con i compagni.
Io credo che quando si hanno in rosa giocatori con una buona caratura tecnica, sarà la tattica a fare la differenza.
Parlando di tattica potrei sintetizzare al massimo alcune mie idee: dopo aver valutato le reali potenzialità della mia squadra decido di puntare su una difesa a 3 o a 4. Se opto per la seconda soluzione parto dal presupposto che il centrocampo deve avere un regista difensivo, 2 ali d'attacco e un altro centrocampista che deve creare gioco in fase di possesso.
Non rinuncio mai alle 2 punte anche se una deve fare da raccordo tra centrocampo e attacco facendo sponde e favorendo l'inserimento dei 2 esterni d'attacco.
Nella costruzione di gioco il portatore di palla deve avere almeno 4 soluzioni: sostegno dietro, profondità, ampiezza, e un compagno vicino per fare l'1-2.
Vi è una costruzione di gioco bassa, partendo dalla difesa, che alta, scavalcando il centrocampo per la sponda delle punte che favoriscono gli inserimenti delle ali.
In fase difensiva la mia squadra deve attuare un pressing offensivo in modo da tenera alta la linea difensiva, inoltre i miei 4 difensori devono saper leggere il gioco e attuare l'elastico.
Saper cosa fare in campo è la cosa più importante, a volte vedo allenamenti dove non si lavora in regime situazionale. Ripetere più volte uno schema di gioco è indispensabile per la riuscita in partita dello stesso.
Considero molto importanti le palle inattive, i blocchi su un calcio d'angolo fanno la differenza.
Concludo dicendo che ho trovato allenatori o istruttori molto bravi ad insegnare la tecnica, difficilmente mi è capitato di vedere allenatori impreparati, al contrario, tatticamente c'è il vuoto.
E a certi livelli, è la tattica che fa la differenza, soprattutto nelle Prime Squadre, dove tecnicamente i calciatori sono tutti formati.
Rosario Ligato
Da un punto di vista strettamente personale ritengo che ogni allenatore di calcio debba avere idee proprie, il marchio di fabbrica è fondamentale, non si può lavorare con le idee degli altri anche se vincenti, anche perchè noi non siamo gli altri e non saremmo in grado di imitarli.
Ogni idea non è mai sbagliata, magari può essere proposta in un contesto sbagliato o mal compresa, ma guai ad accantonare la propria visione del calcio solo perchè non è vincente a breve termine.
Il calcio è uno Sport inventato tanti anni fa, eppure viene sviluppato sempre in maniera diversa, mi viene da pensare ai vari moduli di gioco utilizzati nel tempo, e ogni modulo con tante varianti e tante interpretazioni.
E' normale che bisogna fare delle suddivisioni, il calcio si divide in Scuola Calcio che va dai 5 ai 12 anni, un periodo dove bisogna formare il ragazzo a livello tecnico, coordinativo e cognitivo.
Si passa poi al Settore Giovanile che va dai 13/14 anni ai 18 dove bisogna lavorare su tattica individuale, tattica collettiva o di reparto, capacità condizioni come forza, resistenza, rapidità e flessibilità. E' un'età fondamentale, il bagaglio tecnico è in parte formato, bisogna individuare i ragazzi con maggiori qualità e lanciarli nel calcio che conta: carattere e personalità faranno la differenza.
Poi abbiamo il calcio dilettantistico che suddiviso in 2 categorie, dalla terza alla prima categoria è un calcio alla mano, praticato da calciatori che non hanno particolari doti tecniche e che giocano per divertimento, mentre dalla Promozione alla Serie D è un calcio ben giocato, dove si ammirano giocatori di buon livello, schemi di gioco collaudati e una buona organizzazione nelle 2 fasi, possesso e non possesso.
Dalla C2 in su entriamo nel professionismo dove si lavora nel miglior modo possibile.
Ricapitolando: Scuola Calcio, Settore Giovanile, Dilettantismo fino alla Prima Categoria, Dilettantismo fino alla Serie D, Professionismo.
Sul questo blog mi occupo spesso di esercitazioni di schemi tattici ben sapendo che sono adottabili dalla Promozione in su, questo non ci vieta di proporle anche nei giovani, anzi, bisogna educarli alla tattica anche dai 14 anni in su per inculcare loro una buona intesa con i compagni.
Io credo che quando si hanno in rosa giocatori con una buona caratura tecnica, sarà la tattica a fare la differenza.
Parlando di tattica potrei sintetizzare al massimo alcune mie idee: dopo aver valutato le reali potenzialità della mia squadra decido di puntare su una difesa a 3 o a 4. Se opto per la seconda soluzione parto dal presupposto che il centrocampo deve avere un regista difensivo, 2 ali d'attacco e un altro centrocampista che deve creare gioco in fase di possesso.
Non rinuncio mai alle 2 punte anche se una deve fare da raccordo tra centrocampo e attacco facendo sponde e favorendo l'inserimento dei 2 esterni d'attacco.
Nella costruzione di gioco il portatore di palla deve avere almeno 4 soluzioni: sostegno dietro, profondità, ampiezza, e un compagno vicino per fare l'1-2.
Vi è una costruzione di gioco bassa, partendo dalla difesa, che alta, scavalcando il centrocampo per la sponda delle punte che favoriscono gli inserimenti delle ali.
In fase difensiva la mia squadra deve attuare un pressing offensivo in modo da tenera alta la linea difensiva, inoltre i miei 4 difensori devono saper leggere il gioco e attuare l'elastico.
Saper cosa fare in campo è la cosa più importante, a volte vedo allenamenti dove non si lavora in regime situazionale. Ripetere più volte uno schema di gioco è indispensabile per la riuscita in partita dello stesso.
Considero molto importanti le palle inattive, i blocchi su un calcio d'angolo fanno la differenza.
Concludo dicendo che ho trovato allenatori o istruttori molto bravi ad insegnare la tecnica, difficilmente mi è capitato di vedere allenatori impreparati, al contrario, tatticamente c'è il vuoto.
E a certi livelli, è la tattica che fa la differenza, soprattutto nelle Prime Squadre, dove tecnicamente i calciatori sono tutti formati.
Rosario Ligato
martedì 7 agosto 2012
COSTRUIRE UNA GRANDE SQUADRA PARTENDO DALLA DIFESA
Secondo il mio credo calcistico per avere una grande squadra bisogna avere una grande difesa. Ragion per cui dai primi allenamenti cerco di dare un'impronta decisiva su esercitazioni in fase di non possesso.
COSTRUIRE UNA GRANDE SQUADRA PARTENDO DALLA DIFESA
Secondo il mio credo calcistico per avere una grande squadra bisogna avere una grande difesa. Ragion per cui dai primi allenamenti cerco di dare un'impronta decisiva su esercitazioni in fase di non possesso.
I difensori non servono solo per difendere ma hanno un'insieme di compiti non indifferenti:
-in fase di non possesso devono saper tenere una linea difensiva alta in modo da tenere corta la squadra,
-devono inoltre saper leggere le situazioni ed attuare l'elastico difensivo, ricordo che a palla scoperta s'indietreggia fino a limite dell'area di rigore, in situazione di palla coperta si sale lasciando gli attaccanti in fuorigioco.
-La difesa deve sapere tenere le distanze quando vengono effettuale le diagonali su attacchi sulla fascia, e piramidi su attacchi centrali.
A volte per fare una diagonale lunga serve l'apporto del centrocampista che scala in difesa a mezza luna per proteggere il lato debole.
Bisogna evitare inoltre un 2 contro 2 in zona centrale, in questo caso o il terzino senza l'uomo, o il centrocampista centrale vanno a marcare la seconda punta.
In area di rigore si marca sempre a uomo, mentre fuori dall'area di rigore si marca zona, se un difensore viene saltato sulla fascia si scala facendo le diagonali, se viene saltato centralmente i restanti 3 difensori indietreggiano per togliere la profondità alle punte per poi attaccare contemporaneamente il portatore di palla.
-In inferiorità numerica, su attacco degli avversari, la difesa deve indietreggiare e stringere ad imbuto fino a limite dell'area di rigore per poi salire contemporaneamente attaccando il portatore di palla, in questo modo si toglie la profondità agli avversari.
-Sui calci d'angolo la mia difesa deve marcare a uomo, con 2 elementi che si piazzano a zona e vanno sulla palla, un altro uomo stanzia a limite dell'area di rigore.
In fase di ribattuta la palla va allontanata velocemente e possibilmente in zone esterne.
In fase difensiva ogni componente della squadra, ma soprattutto i difensori, hanno il compito di eliminare tempo e spazio di giocata all'avversario, e con una posizione idonea del corpo devono portare il nostro avversario verso le zone esterne del campo che sono poco pericolose. Quando si difende si cerca di conquistare la palla ma allo stesso tempo anche di interrompere il gioco con interventi per mandare la palla fuori dal campo, possibilmente non in calcio d'angolo.
In fase offensiva voglio che tutti i 4 difensori sappiano fare un buon giro palla con il compito di conquistare campo, voglio inoltre che entrambi gli esterni si propongano sulla fascia, sarà compito del centrocampista centrale aiutare i 2 difensori centrali in caso di perdita del possesso.
In fase di costruzione di gioco i 2 terzini devo allargarsi per ricevere, in caso di marcature strette da parte degli avversari mi piace che il pallone passi dal difensore centrale che con molta personalità deve farlo pervenire ai centrocampisti o alle punte che vengono incontro al pallone.
Mi piace avere dei difensori veloci, se sono lenti cerco di limitare la tattica del fuorigioco per togliere profondità alle punte avversarie.
Come vedete una grande squadra non può prescindere da una difesa molto organizzata.
domenica 5 agosto 2012
INSEGNARE TECNICA E TATTICA CON ESERCITAZIONI DI CALCIO A 5
venerdì 3 agosto 2012
giovedì 2 agosto 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)







































