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giovedì 27 ottobre 2016

LA SALIDA LAVOLPIANA

Per questo è fondamentale una spaziatura tra i tre giocatori della linea arretrata che permetta di dilatare la distanza tra gli avversari in pressione senza però far perdere la connessione tra i tre calciatori. Inoltre, serve un’ottima sensibilità nella scelta che deve compiere il difensore in possesso tra passare la palla e portarla, al fine da indirizzare la pressione verso un lato del campo e potere liberare il giocatore dal lato debole.

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IMMAGINE DA ULTIMOUOMO.COM

LA SALIDA LAVOLPIANA

Per questo è fondamentale una spaziatura tra i tre giocatori della linea arretrata che permetta di dilatare la distanza tra gli avversari in pressione senza però far perdere la connessione tra i tre calciatori. Inoltre, serve un’ottima sensibilità nella scelta che deve compiere il difensore in possesso tra passare la palla e portarla, al fine da indirizzare la pressione verso un lato del campo e potere liberare il giocatore dal lato debole.

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Nel caso scolastico in cui i tre giocato
ri arretrati (i due centrali e il centrocampista che si abbassa) si trovano ad affrontare una linea di pressione composta da due calciatori, per attrarre efficacemente la pressione da un lato è importante che il centrale in possesso del pallone abbia la capacità di portarlo per indurre l’avversario a spostarsi verso il lato forte in chiusura; giunta la pressione, il centrale deve essere però in grado di muovere il pallone nei tempi e con la qualità necessari per andare a sfruttare il lato debole.

Oppure, nel caso in cui gli avversari non vadano direttamente in pressione, deve essere capace di continuare a condurre il pallone in zona più avanzata, attraendo così la pressione di un componente della seconda linea di pressione avversaria, destrutturandola e generando di conseguenza vantaggi posizionali a catena (trasmettendo cioè la superiorità numerica e posizionale al centrocampo).

martedì 25 ottobre 2016

SALIR JUGANDO

Un allenatore poco conosciuto alla folta platea di addetti ai lavori e appassionati è sicuramente Sampaoli del Siviglia, il quale, dopo Bielsa e Guardiola è sicuramente tra i primi 5 allenatori al mondo. I parametri per considerarlo tale sono completamente diversi da come i barristi giudicano gli allenatori: Ancelotti, Lippi, Allegri, Capello, Ferguson, Wenger, Del Bosche, Mourinho, Simeone, Sacchi, sono bravi allenatori e anche vincenti, bravi a vincere con squadre attrezzate ma ordinariamente nella media.
.L 'apporto che hanno dato al gioco del calcio Bielsa, Guardiola e Sampaoli è di un altro e di alto livello.
Il Siviglia di Sampaoli è un mix di tattica, aggressività, copertura degli spazi di mezzo, superiorità posizionale, arabo per chi non è del mestiere, ma calcio vero, leggenda e poesia per chi ama questo Sport.
Immagine da ultimouomo.com

SALIR JUGANDO

Un allenatore poco conosciuto alla folta platea di addetti ai lavori e appassionati è sicuramente Sampaoli del Siviglia, il quale, dopo Bielsa e Guardiola è sicuramente tra i primi 5 allenatori al mondo. I parametri per considerarlo tale sono completamente diversi da come i barristi giudicano gli allenatori: Ancelotti, Lippi, Allegri, Capello, Ferguson, Wenger, Del Bosche, Mourinho, Simeone, Sacchi, sono bravi allenatori e anche vincenti, bravi a vincere con squadre attrezzate ma ordinariamente nella media.
.L 'apporto che hanno dato al gioco del calcio Bielsa, Guardiola e Sampaoli è di un altro e di alto livello.
Il Siviglia di Sampaoli è un mix di tattica, aggressività, copertura degli spazi di mezzo, superiorità posizionale, arabo per chi non è del mestiere, ma calcio vero, leggenda e poesia per chi ama questo Sport.
Immagine da ultimouomo.com

GLI SPAZI DI MEZZO DEL NAPOLI

Il Napoli è senza dubbio la squadra italiana che utilizza al meglio il concetto degli half spaces, i cosiddetti spazi di mezzo per dirla all'italiana. Giocatore fondamentale è Hamsik bravo a creare superiorità posizionale smarcandosi tra le linee e attaccare lo spazio in avanti. 
Il Napoli sovraccarica il lato sinistro del campo per poi attaccare il lato debole con gli inserimenti di Callejon, non a caso il capocannoniere della squadra partenopea.
In Europa la squadra che sfrutta meglio gli half spaces è senza dubbio il Manchester City di Guardiola.



GLI SPAZI DI MEZZO DEL NAPOLI

Il Napoli è senza dubbio la squadra italiana che utilizza al meglio il concetto degli half spaces, i cosiddetti spazi di mezzo per dirla all'italiana. Giocatore fondamentale è Hamsik bravo a creare superiorità posizionale smarcandosi tra le linee e attaccare lo spazio in avanti. 
Il Napoli sovraccarica il lato sinistro del campo per poi attaccare il lato debole con gli inserimenti di Callejon, non a caso il capocannoniere della squadra partenopea.
In Europa la squadra che sfrutta meglio gli half spaces è senza dubbio il Manchester City di Guardiola.





RICEZIONE IN HALF SPACES


RICEZIONE IN HALF SPACES


venerdì 21 ottobre 2016

LA SUPERIORITA' POSIZIONALE


LA SUPERIORITA' POSIZIONALE





IL GEGENPRESSING

Il gegenpressing, tradotto in inglese come “counterpressing” ed in italiano anche come “riaggressione”, è il pressing immediatamente successivo alla perdita del possesso. Ed è bene sottolineare da subito in cosa si differenzia dal pressing puro, con cui spesso viene frainteso: non si tratta di pressare un attacco organizzato dell’avversario, ma di pressare un attacco in transizione, un contropiede (gegen in tedesco significa “contro”).

Il gegenpressing ha un duplice scopo: da una parte, si vuole prevenire il contropiede avversario senza scivolare all’indietro per poi riorganizzarsi, ma cercando di interromperlo all’origine; dall’altra, si vuole recuperare il pallone subito dopo averlo perso, in modo da riproporre una nuova azione d’attacco.

In questo caso, si cerca il lancio lungo per favorire il gegenpressing.
dizionario da ultimouomo.com

IL GEGENPRESSING

Il gegenpressing, tradotto in inglese come “counterpressing” ed in italiano anche come “riaggressione”, è il pressing immediatamente successivo alla perdita del possesso. Ed è bene sottolineare da subito in cosa si differenzia dal pressing puro, con cui spesso viene frainteso: non si tratta di pressare un attacco organizzato dell’avversario, ma di pressare un attacco in transizione, un contropiede (gegen in tedesco significa “contro”).

Il gegenpressing ha un duplice scopo: da una parte, si vuole prevenire il contropiede avversario senza scivolare all’indietro per poi riorganizzarsi, ma cercando di interromperlo all’origine; dall’altra, si vuole recuperare il pallone subito dopo averlo perso, in modo da riproporre una nuova azione d’attacco.

In questo caso, si cerca il lancio lungo per favorire il gegenpressing.
dizionario da ultimouomo.com