DONA E RICEVI
CONTRAPPOSIZIONI MODULO, SEDUTE DI ALLENAMENTO, MICROCICLO SETTIMANALE, PREPARAZIONE FISICA. IL CALCIO A 360° SU MISURA. MATERIALE PER QUALSIASI CATEGORIA. CHIEDI E RICEVI. PER PRENOTAZIONI SCRIVI A VOGLIACALCIO@GMAIL.COM
domenica 8 luglio 2012
martedì 3 luglio 2012
lunedì 2 luglio 2012
L'ITALIA CHE AVREI VOLUTO
Oggi è il giorno della quiete, la quiete dopo la tempesta, una tempesta scatenata dalle furie rosse che si confermano Campioni di tutto.
Troppo facile parlare di una Spagna troppo forte, troppo semplice giustificare una sconfitta di queste dimensioni parlando di un calo fisico, oppure elogiare in maniera sproporzionata la prestazione degli azzurri in questo europeo.
In una competizione sportiva conta arrivare primi, chi arriva secondo, purtroppo, è come se fosse arrivato ultimo.
L'ITALIA CHE AVREI VOLUTO
Oggi è il giorno della quiete, la quiete dopo la tempesta, una tempesta scatenata dalle furie rosse che si confermano Campioni di tutto.
Troppo facile parlare di una Spagna troppo forte, troppo semplice giustificare una sconfitta di queste dimensioni parlando di un calo fisico, oppure elogiare in maniera sproporzionata la prestazione degli azzurri in questo europeo.
In una competizione sportiva conta arrivare primi, chi arriva secondo, purtroppo, è come se fosse arrivato ultimo.
Tra qualche anno saranno in pochi a ricordare la squadra che ha perso la finale nell'europeo del 2012, in bacheca ci vanno le Coppe, quelle non si scordano mai.
L'Italia ha fallito l'appuntamento con la vittoria semplicemente perchè Prandelli ha sbagliato la formazione, ha sbagliato a leggere la partita pensando di poterla giocare alla pari contro la squadra più forte del mondo.
Forse sarebbe bastato giocare all'italiana con l'obiettivo di raggiungere i calci di rigore. Non era possibile infatti, pensare di proporre calcio contro una generazione di fenomeni che la palla non te la fanno nemmeno vedere. Ben venga il bel gioco visto contro Inghilterra e Germania, ma in finale contro la Spagna sarebbe stato più logico arroccarsi in difesa e aspettare il momento propizio per pungere, impensabile giocare a viso aperto contro gli spagnoli che nell'uno contro uno non hanno rivali.
Prandelli avrebbe fatto meglio ad imitare il Portogallo di Paulo Bento, che con una grande organizzazione difensiva ha messo in seria difficoltà la Spagna, portoghesi che si sono arresi solo ai calci di rigore.
Altro che Cantera, la Spagna gioca un grande calcio solo perchè ha dalla sua parte una generazione di fenomeni, ma quando questi faranno il suo corso ci sarà un'altra nazionale che sarà pronta ad aprire un nuovo ciclo. E' la legge dello sport, una ruota che gira, oggi vinci tu, domani vinco io.
Dopo la sconfitta degli azzurri è facile parlare di diverse culture calcistiche tra i 2 paesi, in realtà se Chiellini non avesse commesso quell'errore imperdonabile, oggi avremmo commentato un'altra partita. E se invece di T. Motta, Prandelli avesse messo in campo il più offensivo Diamanti vista una partita da recuperare, il match non sarebbe finito 4 a 0.
Dettagli che sommati tra di loro alla fine ci sono costati un europeo, altro che storie.
Purtroppo ci siamo fatti prendere dall'entusiasmo pensando che in 3 settimana i vari Marchisio, T. Motta, De Rossi e Pirlo fossero diventati Xavi, Iniesta, Xabi Alonso e Fabregas, un peccato di presunzione pagato a caro prezzo.
Mi sarebbe piaciuto vedere una partita leggendaria, sofferta, con gli attaccanti in difesa e tutti gli compagni arroccati nella nostra area di rigore a difendere lo 0 a 0 , come l'Italia del 2006, come l'Italia del '82, come l'Inter di Mourinho o la Juve di Trapattoni, anche perchè nel calcio non vincono i più forti, quasi sempre vincono i più bravi.
venerdì 29 giugno 2012
giovedì 28 giugno 2012
mercoledì 20 giugno 2012
IL MIO GRANDE DIFENSORE LORENZO LA MONACA
Straordinario gol del grande difensore degli esordienti del Barcanova Salus Lorenzo La Monaca, un ragazzo maturo e solare, il leader di un gruppo che in questa stagione ha vinto tutto. Grande ragazzi.
Il Mister
IL MIO GRANDE DIFENSORE LORENZO LA MONACA
Straordinario gol del grande difensore degli esordienti del Barcanova Salus Lorenzo La Monaca, un ragazzo maturo e solare, il leader di un gruppo che in questa stagione ha vinto tutto. Grande ragazzi.
Il Mister
domenica 17 giugno 2012
venerdì 15 giugno 2012
L'ITALIA AI SALUTI FINALI, DISASTRO CHIELLINI
Nell'altra partita del girone la Spagna supera l'Irlanda per 4 a 0. Tra quattro giorni si disputerà l'ultima partita della fase a gironi, gli azzurri devono battere l'Irlanda e sperare che la Spagna batta la Croazia. Ipotesi remota perchè sono meglio due feriti che un morto.
Dopo lo scandalo calcioscommesse scoppiato in Italia, probabilmente verremo eliminati da un annunciato pareggio tra Spagna e Croazia, uno strano paradosso del calcio visto che i maestri del biscotto siamo noi italiani, stavolta però, dovremmo accontentarci dei pomodori.
L'ITALIA AI SALUTI FINALI, DISASTRO CHIELLINI
Nell'altra partita del girone la Spagna supera l'Irlanda per 4 a 0. Tra quattro giorni si disputerà l'ultima partita della fase a gironi, gli azzurri devono battere l'Irlanda e sperare che la Spagna batta la Croazia. Ipotesi remota perchè sono meglio due feriti che un morto.
Dopo lo scandalo calcioscommesse scoppiato in Italia, probabilmente verremo eliminati da un annunciato pareggio tra Spagna e Croazia, uno strano paradosso del calcio visto che i maestri del biscotto siamo noi italiani, stavolta però, dovremmo accontentarci dei pomodori.
Poznan 14 giugno 2012 - Se il pareggio contro la Spagna ci ha fatto sorridere, l'1 a 1 ottenuto stasera contro la Croazia ha tutta l'aria di una disfatta: i quarti di finale dell'Europeo si allontanano a 18 minuti dal termine quando lo juventino Chiellini commette un errore imperdonabile perdendo la marcatura su Mandzukic che fulmina Buffon con un bolide terra aria.
La vittoria è stata accarezzata per 70 minuti dove gli azzurri avevano dominato la Croazia esprimendo un gioco apprezzabile e sfiorando più volte il raddoppio; la rete del vantaggio dell'Italia porta la firma di Andrea Pirlo che al 38', in occasione di un calcio di punizione, supera l'estremo difensore croato Pletikosa. Una rete meritata che alimentava le speranze di qualificazione della squadra di Prandelli.
La magia di Pirlo è solo un'illusione per gli azzurri che si fanno raggiungere al 72' dopo un clamoroso errore di Chiellini, azzurri che adesso si vedono costretti a battere l'Irlanda di Trapattoni e sperare che l'altra sfida del girone non termini in pareggio, difficile però, immaginare un risultato diverso dall'x nella sfida tra Croazia e Spagna. Quest'ultimi, indirettamente, faranno di tutto per mandare gli azzurri a casa, ragion per cui bisogna aspettarsi un'altra Danimarca-Svezia 2 a 2 dell'europeo del 2004, risultato che fu fatale agli azzurri.
Analizzando la partita di oggi possiamo dire che bisognava chiudere prima il match, ma se ci spingiamo più a fondo ci rendiamo conto che le qualità del reparto offensivo azzurro sono limitate, Balotelli e Cassano non sono mai stati dei goleador, e il pur bravo Di Natale non è quel centravanti che serviva a Prandelli per sfondare le difese avversarie.
Inutile piangersi addosso, bisognerà battere l'Irlanda e sperare che la Spagna non biscotta contro la Croazia, il pareggio annunciato però, è più che un'ipotesi e l'eliminazione degli azzurri è tutt'altro che improbabile.
Rosario Ligato
ITALIA-CROAZIA 1-1
Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, T. Motta (dal 63′ Montolivo), Giaccherini; Cassano (dal 83′ Giovinco), Balotelli (dal 70′ Di Natale). All. Prandelli.
Croazia (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Vukojevic, Modric, Rakitic, Perisic (dal 68′ Pranjic); Jelavic (dal 83′ Eduardo), Mandzukic (dal 94′ Kranjcar). All. Bilic.
Arbitro: Howard Webb (Inghilterra).
Marcatori: 38′ Pirlo (I), 72′ Mandzukic (C).
Ammoniti: 56′ T. Motta (I), 80′ Montolivo (I), 86′ Schildenfeld (C).
Iscriviti a:
Post (Atom)



































