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sabato 14 aprile 2012

MOROSINI UNO DI NOI


Qualcuno dice che se ne vanno sempre i migliori, altri invece pensano che la vita consiste in un lungo cammino dall'esito infausto. Molti filosofi hanno tratto delle conclusioni sul senso della vita, ma come dice Vasco Rossi la vita un senso non ce l'ha.

Pescara, 14 aprile 2012 - Oggi è un giorno triste per il calcio italiano, il 25enne Piermario Morosini è morto sul campo di Pescara stroncato da un attacco cardiaco. I soccorsi sono stati immediati, ma il cuore del giovane centrocampista del Livorno si è fermato per sempre.
Al destino non è bastata la vita dei genitori e del fratello scomparsi pochi anni fa, adesso anche Piermario ha dovuto fare i conti con la crudeltà del suo destino, il quale poteva risparmiarlo dopo una vita fatta di sofferenze e sacrifici. Ma si sa, la sorte non ha sentimenti, non ha occhi e soprattutto non guarda in faccia nessuno.

MOROSINI UNO DI NOI


Qualcuno dice che se ne vanno sempre i migliori, altri invece pensano che la vita consiste in un lungo cammino dall'esito infausto. Molti filosofi hanno tratto delle conclusioni sul senso della vita, ma come dice Vasco Rossi la vita un senso non ce l'ha.

Pescara, 14 aprile 2012 - Oggi è un giorno triste per il calcio italiano, il 25enne Piermario Morosini è morto sul campo di Pescara stroncato da un attacco cardiaco. I soccorsi sono stati immediati, ma il cuore del giovane centrocampista del Livorno si è fermato per sempre.
Al destino non è bastata la vita dei genitori e del fratello scomparsi pochi anni fa, adesso anche Piermario ha dovuto fare i conti con la crudeltà del suo destino, il quale poteva risparmiarlo dopo una vita fatta di sofferenze e sacrifici. Ma si sa, la sorte non ha sentimenti, non ha occhi e soprattutto non guarda in faccia nessuno.


La morte di Morosini è lo specchio della vita di tutti i giorni: sono molti i giovani che lasciano questa vita per malattie e incidenti stradali, in pochi conoscono le loro storie, ognuna diversa dall'altra ma con una cosa in comune, la morte.
Come diceva Celentano a San Remo, basta guardare quello che succede nel mondo per capire che questa vita non è altro che un cammino fatto di sofferenza, dove ogni strada è impercorribile: salute, lavoro, serenità, felicità, alzi la mano chi si sente un privilegiato.
E' un sentimento di rabbia quello che provo dopo la scomparsa di Morosini, un sentimento comune a molti italiani che stasera non riescono a capire come si fa morire a 25 anni su un campo di calcio: in realtà non ci sarebbe una spiegazione in grado di soddisfarci, forse, e dico forse, lo scopriremo solo morendo.

Molti poeti insegnano che bisogna vivere come si pensa altrimenti si finirà per pensare a come si è vissuto: una frase che ci vuole incoraggiare a vivere giorno per giorno godendo delle piccole cose, facendoci coinvolgere dai sentimenti, dalle passioni, assaporando le gioie della vita, ammirando il tramonto dietro i vetri di una finestra, o accarezzando un fiore che miracolosamente cresce nel nostro giardino.

Ma qual è la cosa più bella e significativa che possiamo fare per chi lascia questo mondo? E’ forse limitarci a piangere, a disperarci, a smettere di dare valore a quella vita che chi se ne è andato amava invece incondizionatamente? No di certo. La cosa più bella che possiamo fare è dare a chi ha ormai concluso la sua vita un posticino nella nostra. Un posto da rendere speciale continuando a ricordare chi abbiamo amato e sappiamo che ancora ci ama anche se non è più su questa terra.

Ciao Piermario

mercoledì 11 aprile 2012

CAMPIONI CERCASI, L'IMPORTANZA DELLA SCUOLA CALCIO


Spesso noi allenatori ci troviamo a guidare una squadra composta da giocatori che hanno molte lacune tecniche, ma non solo: guardando il calcio a 360° e girando per i campi ho potuto constatare che dalle categorie giovanissimi, allievi e Juniores, la qualità è veramente bassa, ciò mi induce a scrivere questo articolo per esortare i lettori addetti ai lavori ad improntare una cultura calcistica che non può prescindere dal lavoro nella scuola Calcio.
Spesso vedo papà che si improvvisano allenatori nelle categorie più piccole, quando invece servirebbero dei veri maestri e istruttori qualificati. Tutto questo perchè le società sportive tendono al risparmio non sapendo che i 500 euro al mese risparmiati per pagare un buon istruttore saranno 50 mila persi in futuro. Anche perchè ritengo che il lavoro sui piccoli sia fondamentale in quanto propedeutico al campione di domani.
Nella fase che va dai 6 ai 12 anni il piccolo calciatore acquista tutta una serie di componenti tecnico cognitive e coordinative, e soprattutto delle qualità morali e caratteriali importanti che determineranno il giocatore del domani.
Senza un lavoro orientato prettamente sulla Scuola Calcio sarà difficile avere delle squadre forti e soprattutto calciatori che possono arrivare al calcio che conta.

CAMPIONI CERCASI, L'IMPORTANZA DELLA SCUOLA CALCIO


Spesso noi allenatori ci troviamo a guidare una squadra composta da giocatori che hanno molte lacune tecniche, ma non solo: guardando il calcio a 360° e girando per i campi ho potuto constatare che dalle categorie giovanissimi, allievi e Juniores, la qualità è veramente bassa, ciò mi induce a scrivere questo articolo per esortare i lettori addetti ai lavori ad improntare una cultura calcistica che non può prescindere dal lavoro nella scuola Calcio.
Spesso vedo papà che si improvvisano allenatori nelle categorie più piccole, quando invece servirebbero dei veri maestri e istruttori qualificati. Tutto questo perchè le società sportive tendono al risparmio non sapendo che i 500 euro al mese risparmiati per pagare un buon istruttore saranno 50 mila persi in futuro. Anche perchè ritengo che il lavoro sui piccoli sia fondamentale in quanto propedeutico al campione di domani.
Nella fase che va dai 6 ai 12 anni il piccolo calciatore acquista tutta una serie di componenti tecnico cognitive e coordinative, e soprattutto delle qualità morali e caratteriali importanti che determineranno il giocatore del domani.
Senza un lavoro orientato prettamente sulla Scuola Calcio sarà difficile avere delle squadre forti e soprattutto calciatori che possono arrivare al calcio che conta.

domenica 8 aprile 2012

BUONA PASQUA A TUTTI I LETTORI


Non riesco a darvi gli auguri uno per uno, siete davvero in tanti a seguire questo blog, vi ringrazio infinitamente. Insieme al Natale oggi è il giorno più importante dell'anno, si celebra la resurrezione del Signore Gesù.
Oggi la Pasqua si è trasformata in una festa civile, dove si è contenti perchè non si va a scuola o non si lavora e si mangia bene, ma guai a distogliere l'attenzione dal vero significato che la Pasqua vuole manifestarci. La vita terrena è funestata da problemi di ogni genere, lavoro, salute, insoddisfazione, fallimenti, insuccessi. Il triste epilogo della morte però, è solo un passaggio verso la vita eterna, quella piena di gioia e felicità, dove non ci sarà nè dolore nè tristezza, ma amore e contentezza.
Che sia per ognuno di voi un giorno speciale:
TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI.

BUONA PASQUA A TUTTI I LETTORI


Non riesco a darvi gli auguri uno per uno, siete davvero in tanti a seguire questo blog, vi ringrazio infinitamente. Insieme al Natale oggi è il giorno più importante dell'anno, si celebra la resurrezione del Signore Gesù.
Oggi la Pasqua si è trasformata in una festa civile, dove si è contenti perchè non si va a scuola o non si lavora e si mangia bene, ma guai a distogliere l'attenzione dal vero significato che la Pasqua vuole manifestarci. La vita terrena è funestata da problemi di ogni genere, lavoro, salute, insoddisfazione, fallimenti, insuccessi. Il triste epilogo della morte però, è solo un passaggio verso la vita eterna, quella piena di gioia e felicità, dove non ci sarà nè dolore nè tristezza, ma amore e contentezza.
Che sia per ognuno di voi un giorno speciale:
TANTI AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI.

sabato 7 aprile 2012

SECONDO POSTO AL TORNEO DI PIOSSASCO

Nichelino - Barcanova 2 a 1

Nonostante la sconfitta arrivata in finale contro il Nichelino, il secondo posto è comunque un risultato importante. La partita di oggi è stata aperta a qualsiasi risultato. Alla fine ha vinto la squadra più fortunata. Il gol della sconfitta è arrivato in pieno recupero quando i ragazzi pensavano già ai calci di rigore
Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta, i ragazzi hanno dato il massimo come mi ha riferito telefonicamente il dirigente responsabile Vincenzo Tricarico che è stato eccezionale e lo ringrazio infinitamente per avermi sostituito in panchina.
Il calcio è anche questo, e a volte le sconfitte servono a formare il carattere di questi piccoli grandi uomini.
Io in lontananza ho sofferto per tutta la durata dell'incontro, speravo in un epilogo diverso ma comunque come ho scritto sopra, le responsabilità della sconfitta sono tutte mie.
Ringrazio i ragazzi per l'impegno profuso durante tutto l'arco del torneo, sono ragazzi bravi, educati e molto intelligenti.
Auguro loro una felice Pasqua, così come ai loro genitori sempre presenti e disponibili. Tantissimi auguri di buona Pasqua anche ai dirigenti Tricarico, Granato, Villari, Giuffrida e al responsabile Caccialupi.
Un augurio di buona Pasqua va a tutta la famiglia Barcanova, dal Presidente al magazziniere.
Buona Pasqua a tutti.

SECONDO POSTO AL TORNEO DI PIOSSASCO

Nichelino - Barcanova 2 a 1

Nonostante la sconfitta arrivata in finale contro il Nichelino, il secondo posto è comunque un risultato importante. La partita di oggi è stata aperta a qualsiasi risultato. Alla fine ha vinto la squadra più fortunata. Il gol della sconfitta è arrivato in pieno recupero quando i ragazzi pensavano già ai calci di rigore
Mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta, i ragazzi hanno dato il massimo come mi ha riferito telefonicamente il dirigente responsabile Vincenzo Tricarico che è stato eccezionale e lo ringrazio infinitamente per avermi sostituito in panchina.
Il calcio è anche questo, e a volte le sconfitte servono a formare il carattere di questi piccoli grandi uomini.
Io in lontananza ho sofferto per tutta la durata dell'incontro, speravo in un epilogo diverso ma comunque come ho scritto sopra, le responsabilità della sconfitta sono tutte mie.
Ringrazio i ragazzi per l'impegno profuso durante tutto l'arco del torneo, sono ragazzi bravi, educati e molto intelligenti.
Auguro loro una felice Pasqua, così come ai loro genitori sempre presenti e disponibili. Tantissimi auguri di buona Pasqua anche ai dirigenti Tricarico, Granato, Villari, Giuffrida e al responsabile Caccialupi.
Un augurio di buona Pasqua va a tutta la famiglia Barcanova, dal Presidente al magazziniere.
Buona Pasqua a tutti.

martedì 3 aprile 2012

TORNEO DI PIOSSASCO: SIAMO IN FINALE

Una vittoria dedicata ad Alexander Chipper che in questo momento è in viaggio verso la Romania per porgere l'ultimo saluto alla cara nonna scomparsa precocemente.

Torino 3 Aprile 2012 - Altra impresa, altro capolavoro: dopo una battaglia agonistica la mia squadra batte la J.Stars per 2 a 1 e approda alla finalissima del torneo di Piossasco. Nelle precedenti partite avevamo superato per 2 a 1 l'Atletico Torino, mentre contro la J.Stars la semifinale infinita. Nel primo tempo i bianconeri sono passati in vantaggio, la partita si era messa molto male per noi, il loro portiere sembrava insuperabile.
La reazione nel secondo tempo è stata fantastica, e prima Fabio Prisco e poi Giuseppe Messana hanno completato la rimonta. Una vittoria che ci porta alla finalissima di sabato 7 aprile alle ore 16.30.
Io purtroppo non ci sarò, andrò in Calabria per festeggiare la Pasqua con i miei cari, ma sono sicuro che, anche senza di me, la mia squadra darà il massimo per alzare al cielo la Coppa del primo posto.
Faccio i complimenti a tutti i miei ragazzi, i quali hanno avuto una crescita calcistica esponenziale, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, l'hanno scorso Barcanova-J.Stars con quasi tutti gli elementi di stasera in campo da una parte e dall'altra, è finita 3 a 13 per i bianconeri. Buona Pasqua a tutti.

TORNEO DI PIOSSASCO: SIAMO IN FINALE

Una vittoria dedicata ad Alexander Chipper che in questo momento è in viaggio verso la Romania per porgere l'ultimo saluto alla cara nonna scomparsa precocemente.

Torino 3 Aprile 2012 - Altra impresa, altro capolavoro: dopo una battaglia agonistica la mia squadra batte la J.Stars per 2 a 1 e approda alla finalissima del torneo di Piossasco. Nelle precedenti partite avevamo superato per 2 a 1 l'Atletico Torino, mentre contro la J.Stars la semifinale infinita. Nel primo tempo i bianconeri sono passati in vantaggio, la partita si era messa molto male per noi, il loro portiere sembrava insuperabile.
La reazione nel secondo tempo è stata fantastica, e prima Fabio Prisco e poi Giuseppe Messana hanno completato la rimonta. Una vittoria che ci porta alla finalissima di sabato 7 aprile alle ore 16.30.
Io purtroppo non ci sarò, andrò in Calabria per festeggiare la Pasqua con i miei cari, ma sono sicuro che, anche senza di me, la mia squadra darà il massimo per alzare al cielo la Coppa del primo posto.
Faccio i complimenti a tutti i miei ragazzi, i quali hanno avuto una crescita calcistica esponenziale, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, l'hanno scorso Barcanova-J.Stars con quasi tutti gli elementi di stasera in campo da una parte e dall'altra, è finita 3 a 13 per i bianconeri. Buona Pasqua a tutti.

domenica 1 aprile 2012

COMPLIMENTI AD ANDREA STRAMACCIONI


Torino 1 aprile 2012 - Andrea Stramaccioni è la dimostrazione che bastano poco più di 30 anni per allenare in Serie A, sfatando finalmente il tabù dell'esperienza tanto osannata soprattutto nella cultura calcistica italiana. Per allenare non ci vuole l'età ma le competenze.
Stramaccioni non fa parte di quella schiera di allenatori raccomandati che passano dal campo ad una panchina di prestigio, il buon Andrea ha cominciato da una squadra di allievi provinciali di un quartiere di Roma. E chi come me allena in queste categorie sa quanto sia difficile emergere e uscire dall'anonimato, la bravura arriva fino ad un certo punto, per fare il grande salto servono un'insieme di cose: vittorie, fortuna, conoscenze, e poi è importante trovarsi al posto giusto al momento giusto.
Ed è per questo che vorrei complimentarmi con Andrea Stramaccioni, la Serie A è un traguardo sognato da tutti noi allenatori, ma sono in pochi quelli che ci arrivano.

COMPLIMENTI AD ANDREA STRAMACCIONI


Torino 1 aprile 2012 - Andrea Stramaccioni è la dimostrazione che bastano poco più di 30 anni per allenare in Serie A, sfatando finalmente il tabù dell'esperienza tanto osannata soprattutto nella cultura calcistica italiana. Per allenare non ci vuole l'età ma le competenze.
Stramaccioni non fa parte di quella schiera di allenatori raccomandati che passano dal campo ad una panchina di prestigio, il buon Andrea ha cominciato da una squadra di allievi provinciali di un quartiere di Roma. E chi come me allena in queste categorie sa quanto sia difficile emergere e uscire dall'anonimato, la bravura arriva fino ad un certo punto, per fare il grande salto servono un'insieme di cose: vittorie, fortuna, conoscenze, e poi è importante trovarsi al posto giusto al momento giusto.
Ed è per questo che vorrei complimentarmi con Andrea Stramaccioni, la Serie A è un traguardo sognato da tutti noi allenatori, ma sono in pochi quelli che ci arrivano.

BARCANOVA - J. STARS 1-1. UN PAREGGIO CHE SA DI BEFFA

Sono rammaricato e deluso per il risultato finale, il pareggio ci sta davvero troppo stretto, abbiamo fallito 6, 7 occasioni da gol nitide ma non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che hanno lottato fino alla fine alla ricerca della vittoria.
Solo un miracolo ha salvato la J. Stars dalla sconfitta, però il calcio è questo e bisogna accettare il verdetto del campo.
Sono molto contento invece per l'atteggiamento della mia squadra, combattivo, grintoso, battagliero, una dote non causale ma costruita col tempo con un lungo lavoro motivazionale e psicofisico.
Devo dire bravi a tutti i ragazzi, dal primo all'ultimo giocatore, sono contento di aver trasmesso loro le mie ambizioni e la mia mentalità vincente.

BARCANOVA - J. STARS 1-1. UN PAREGGIO CHE SA DI BEFFA

Sono rammaricato e deluso per il risultato finale, il pareggio ci sta davvero troppo stretto, abbiamo fallito 6, 7 occasioni da gol nitide ma non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi che hanno lottato fino alla fine alla ricerca della vittoria.
Solo un miracolo ha salvato la J. Stars dalla sconfitta, però il calcio è questo e bisogna accettare il verdetto del campo.
Sono molto contento invece per l'atteggiamento della mia squadra, combattivo, grintoso, battagliero, una dote non causale ma costruita col tempo con un lungo lavoro motivazionale e psicofisico.
Devo dire bravi a tutti i ragazzi, dal primo all'ultimo giocatore, sono contento di aver trasmesso loro le mie ambizioni e la mia mentalità vincente.