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mercoledì 19 ottobre 2011
domenica 16 ottobre 2011
LUCENTO - BARCANOVA 0 - 2: Gli Esordienti 2000 secondo gruppo volano
Torino 16 ottobre 2011 - La vittoria fa sorridere tutti: dirigenti, allenatore, genitori, ma soprattutto gratifica i protagonisti, mi riferisco ai miei ragazzi che oggi hanno espugnato il difficile campo del Lucento.
Non è stata una partita facile, tutt'altro, vincere fuori casa è sempre un'impresa, noi ce l'abbiamo fatta, abbiamo vinto 2 a 0 direi meritatamente, e torniamo a casa con i 3 punti sul groppone.
LUCENTO - BARCANOVA 0 - 2: Gli Esordienti 2000 secondo gruppo volano
Torino 16 ottobre 2011 - La vittoria fa sorridere tutti: dirigenti, allenatore, genitori, ma soprattutto gratifica i protagonisti, mi riferisco ai miei ragazzi che oggi hanno espugnato il difficile campo del Lucento.
Non è stata una partita facile, tutt'altro, vincere fuori casa è sempre un'impresa, noi ce l'abbiamo fatta, abbiamo vinto 2 a 0 direi meritatamente, e torniamo a casa con i 3 punti sul groppone.
La partita è stata preparata curando i minimi dettagli, anche se poi sono sempre gli episodi a fare la differenza, oltre alle abilità dei ragazzi che scendono in campo.
Mi è piaciuto l'atteggiamento e l'impatto alla partita, nel primo tempo abbiamo sfiorato la via della rete per 3 volte, ma soprattutto non abbiamo concesso nessuna palla gol agli avversari, segno che la difesa a 3 se fatta come si deve rende, specialmente in un campionato dove si gioca a 9.
Sono contento anche del centrocampo che ha svolto al meglio le 2 fasi di gioco (attacco, difesa).
Se il volto della vittoria è il sorriso, lo spirito di sacrificio è il cuore di questa squadra: un gruppo che per vincere deve lottare su ogni pallone con la grinta giusta e la massima determinazione. Il calcio si sa, non è un gioco per femminucce, bisogna tirare fuori gli attributi e manifestare in campo una buone dose di personalità, cattiveria sportiva, e tanto ritmo.
Oggi ho avuto delle buone sensazioni, anche se ripeto, dobbiamo continuare a migliorare giorno dopo giorno, non vivo sugli allori, da domani penserò alla prossima partita, anche perchè il nostro obiettivo è di vincerle tutte, e come sempre, di necessità virtù.
L'ultimo argomento, ma non per questo meno importante, è l'aspetto disciplinare della squadra: il calcio può essere interpretato in tanti modi, un passatempo, uno svago, uno sport da praticare perchè imposto dai genitori, uno sport svolto perchè c'è la passione, l'aspetto motivazionale che spinge un ragazzo ad iscriversi ad una società di calcio è diverso per ogni singolo ragazzo.
Quando un giovane calciatore decide di iscriversi ad una società sportiva deve essere consapevole che bisogna rispettare delle regole, anche perchè non siamo all'oratorio ma in una società sportiva come il Barcanova.
La premessa è chiara, chi non si allinea alle direttive dell'allenatore rimarrà fuori, anche perchè in una generazione dove i ragazzi hanno tutto e non sono abituati al sacrificio, permettergli anche di giocare senza un minimo di disciplina e impegno durante gli allenamenti sarebbe deleterio. Le punizioni a volte fanno crescere e su questo punto bisogna meditare molto.
R.L.
sabato 15 ottobre 2011
REGOLE PER I GENITORI
La presenza degli adulti, e più specificatamente dei genitori, è una componente irrinunciabile delle partite di calcio giovanile. A volte, però, la loro partecipazione, travalica quelle che sono alcune regole importanti che sarebbe utile tenere sempre ben presenti: si ritiene opportuno riassumerle brevemente qui di seguito, lasciando al buon senso di tutti (dirigenti e tecnici compresi) la loro applicazione.
1. Ricordare che l’attività è svolta da un bambino e non da un adulto.
2. Non decidere troppo per lui.
3. Non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche, evitando anche di darne giudizi in pubblico (in caso di episodi ritenuti gravi, rivolgersi in società).
4. Non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o quant’altro, evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici, né troppo accondiscendenti alle sue richieste, spesso solo capricci).
5. Incitare sempre il bambino a migliorarsi, facendogli capire che l’impegno in allenamento in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che, come a scuola, per fare bene occorre un impegno serio).
6. Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe e portare la borsa da solo (rendendolo piano piano autosufficiente).
7. Non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
8. Controllarsi durante le partite: un tifo eccessivo è diseducativo per i bambini e nuoce all’immagine della società.
9. Ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa da un allenamento o da una partita è felice.
10. Ricordare che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino, sono bambini a loro volta e pertanto vanno rispettati quanto lui e non offesi.
11. Rispettare l’arbitro e non offenderlo: molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile e tutti possono sbagliare.
12. Ricordarsi che non sempre l’erba del vicino è davvero più verde: pertanto, prima di criticare l’operato della società cercare di capire, chiedendo direttamente spiegazioni ai dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste..
1. Ricordare che l’attività è svolta da un bambino e non da un adulto.
2. Non decidere troppo per lui.
3. Non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche, evitando anche di darne giudizi in pubblico (in caso di episodi ritenuti gravi, rivolgersi in società).
4. Non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o quant’altro, evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici, né troppo accondiscendenti alle sue richieste, spesso solo capricci).
5. Incitare sempre il bambino a migliorarsi, facendogli capire che l’impegno in allenamento in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che, come a scuola, per fare bene occorre un impegno serio).
6. Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe e portare la borsa da solo (rendendolo piano piano autosufficiente).
7. Non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
8. Controllarsi durante le partite: un tifo eccessivo è diseducativo per i bambini e nuoce all’immagine della società.
9. Ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa da un allenamento o da una partita è felice.
10. Ricordare che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino, sono bambini a loro volta e pertanto vanno rispettati quanto lui e non offesi.
11. Rispettare l’arbitro e non offenderlo: molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile e tutti possono sbagliare.
12. Ricordarsi che non sempre l’erba del vicino è davvero più verde: pertanto, prima di criticare l’operato della società cercare di capire, chiedendo direttamente spiegazioni ai dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste..
REGOLE PER I GENITORI
La presenza degli adulti, e più specificatamente dei genitori, è una componente irrinunciabile delle partite di calcio giovanile. A volte, però, la loro partecipazione, travalica quelle che sono alcune regole importanti che sarebbe utile tenere sempre ben presenti: si ritiene opportuno riassumerle brevemente qui di seguito, lasciando al buon senso di tutti (dirigenti e tecnici compresi) la loro applicazione.
1. Ricordare che l’attività è svolta da un bambino e non da un adulto.
2. Non decidere troppo per lui.
3. Non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche, evitando anche di darne giudizi in pubblico (in caso di episodi ritenuti gravi, rivolgersi in società).
4. Non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o quant’altro, evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici, né troppo accondiscendenti alle sue richieste, spesso solo capricci).
5. Incitare sempre il bambino a migliorarsi, facendogli capire che l’impegno in allenamento in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che, come a scuola, per fare bene occorre un impegno serio).
6. Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe e portare la borsa da solo (rendendolo piano piano autosufficiente).
7. Non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
8. Controllarsi durante le partite: un tifo eccessivo è diseducativo per i bambini e nuoce all’immagine della società.
9. Ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa da un allenamento o da una partita è felice.
10. Ricordare che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino, sono bambini a loro volta e pertanto vanno rispettati quanto lui e non offesi.
11. Rispettare l’arbitro e non offenderlo: molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile e tutti possono sbagliare.
12. Ricordarsi che non sempre l’erba del vicino è davvero più verde: pertanto, prima di criticare l’operato della società cercare di capire, chiedendo direttamente spiegazioni ai dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste..
1. Ricordare che l’attività è svolta da un bambino e non da un adulto.
2. Non decidere troppo per lui.
3. Non interferire con l’allenatore nelle scelte tecniche, evitando anche di darne giudizi in pubblico (in caso di episodi ritenuti gravi, rivolgersi in società).
4. Non rimarcare troppo al bambino una partita mal giocata o quant’altro, evitando di generare in lui ansia da prestazione (non bisogna essere né ipercritici, né troppo accondiscendenti alle sue richieste, spesso solo capricci).
5. Incitare sempre il bambino a migliorarsi, facendogli capire che l’impegno in allenamento in futuro premierà (rendendolo gradatamente consapevole che, come a scuola, per fare bene occorre un impegno serio).
6. Abituare il bambino a farsi la doccia, legarsi le scarpe e portare la borsa da solo (rendendolo piano piano autosufficiente).
7. Non entrare nel recinto di gioco e nello spogliatoio.
8. Controllarsi durante le partite: un tifo eccessivo è diseducativo per i bambini e nuoce all’immagine della società.
9. Ascoltare il bambino e vedere se quando torna a casa da un allenamento o da una partita è felice.
10. Ricordare che sia i compagni che gli avversari del proprio bambino, sono bambini a loro volta e pertanto vanno rispettati quanto lui e non offesi.
11. Rispettare l’arbitro e non offenderlo: molto spesso gli arbitri sono dei dirigenti e anche loro genitori che stanno aiutando il calcio giovanile e tutti possono sbagliare.
12. Ricordarsi che non sempre l’erba del vicino è davvero più verde: pertanto, prima di criticare l’operato della società cercare di capire, chiedendo direttamente spiegazioni ai dirigenti responsabili di eventuali scelte ritenute ingiuste..
LIVORNO - REGGINA 0 - 2
Marcatori: 50’ Ceravolo (R), 80’ Ragusa (R)
LIVORNO 4-1-4-1: Mazzoni, Perticone, Bernardini, Miglionico (75’ Rampi), Lambrughi, Schiattarella (61’ Barone), Luci, Genevier, Belingheri (51’ Dell’Agnello), Piccolo, Paulinho. A disposizione: Bardi, Filkor, Bigazzi, Salviato. Allenatore: Novellino.
REGGINA 3-5-1-1: P. Marino; Adejo, Emerson, A.Marino, D'Alessandro, Rizzo, N.Viola (76’ De Rose), Barillà (83’ Castiglia), Rizzato, Missiroli, Ceravolo (67’ Ragusa). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola, Ragusa. Allenatore: Breda.
Arbitro: Sig. Massa di Imperia
Ammoniti: 32’ D’Alessandro (R), 33’ Genevier (L), 55’ Barillà (R), 92’ Rizzato (R)
Note: Al 9’ Pietro Marino ha respinto un rigore di Paulinho
LIVORNO - REGGINA 0 - 2
Marcatori: 50’ Ceravolo (R), 80’ Ragusa (R)
LIVORNO 4-1-4-1: Mazzoni, Perticone, Bernardini, Miglionico (75’ Rampi), Lambrughi, Schiattarella (61’ Barone), Luci, Genevier, Belingheri (51’ Dell’Agnello), Piccolo, Paulinho. A disposizione: Bardi, Filkor, Bigazzi, Salviato. Allenatore: Novellino.
REGGINA 3-5-1-1: P. Marino; Adejo, Emerson, A.Marino, D'Alessandro, Rizzo, N.Viola (76’ De Rose), Barillà (83’ Castiglia), Rizzato, Missiroli, Ceravolo (67’ Ragusa). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola, Ragusa. Allenatore: Breda.
Arbitro: Sig. Massa di Imperia
Ammoniti: 32’ D’Alessandro (R), 33’ Genevier (L), 55’ Barillà (R), 92’ Rizzato (R)
Note: Al 9’ Pietro Marino ha respinto un rigore di Paulinho
lunedì 10 ottobre 2011
L'IMPORTANZA DEL PORTIERE
In qualsiasi categoria ed in ogni squadra il portiere riveste un ruolo fondamentale, è lui il perno più importante di una squadra, senza il suo contributo vengono vanificati gli sforzi dei compagni di squadra.
Il portiere deve essere una garanzia, un punto di riferimento per i compagni, e nei momenti difficili del match deve mettere in mostra tutta la sua personalità e il suo carisma al fine di rimandare al mittente le folate offensive degli avversari.
La Reggina ha perso Puggioni e i risultati negativi non si sono fatti attendere, nè Kovacsik nè Marino sono all'altezza di Christian, ma in ogni categoria il portiere rappresenta mezza squadra, partendo dai piccoli amici e finendo in Serie A.
L'IMPORTANZA DEL PORTIERE
In qualsiasi categoria ed in ogni squadra il portiere riveste un ruolo fondamentale, è lui il perno più importante di una squadra, senza il suo contributo vengono vanificati gli sforzi dei compagni di squadra.
Il portiere deve essere una garanzia, un punto di riferimento per i compagni, e nei momenti difficili del match deve mettere in mostra tutta la sua personalità e il suo carisma al fine di rimandare al mittente le folate offensive degli avversari.
La Reggina ha perso Puggioni e i risultati negativi non si sono fatti attendere, nè Kovacsik nè Marino sono all'altezza di Christian, ma in ogni categoria il portiere rappresenta mezza squadra, partendo dai piccoli amici e finendo in Serie A.
domenica 9 ottobre 2011
REGGINA 3 BARI 1
Marcatori: 5’ Rizzato (R), 9’ Marotta (B), 39’ Ragusa (R), 61’ Ragusa (R)
REGGINA: P.Marino, Adejo, Emerson, A.Marino, D'Alessandro, Rizzo, N.Viola (80’ Ceravolo), Rizzato, Missiroli, Ragusa (63’ Campagnacci), Bonazzoli (79’ Castiglia). A disposizione: Kovacsik, Bini, Colombo, Cosenza. All.: R.Breda.
BARI: Lamanna, Ceppitelli, Dos Santos, Borghese, Garofalo, Donati, De Falco, Rivas (20’ Defendi), Bogliacino (46’ Caputo), De Paula (70’ Forestieri), Marotta. A disposizione. Koprivec, Gonzales, Kopunek, Polenta. All. V.Torrrente
Ammoniti: 34’ Ceppitelli (B), 48’ Rizzato (R), 64’ P.Marino (R), 65’ De Paula (B)
REGGINA 3 BARI 1
Marcatori: 5’ Rizzato (R), 9’ Marotta (B), 39’ Ragusa (R), 61’ Ragusa (R)
REGGINA: P.Marino, Adejo, Emerson, A.Marino, D'Alessandro, Rizzo, N.Viola (80’ Ceravolo), Rizzato, Missiroli, Ragusa (63’ Campagnacci), Bonazzoli (79’ Castiglia). A disposizione: Kovacsik, Bini, Colombo, Cosenza. All.: R.Breda.
BARI: Lamanna, Ceppitelli, Dos Santos, Borghese, Garofalo, Donati, De Falco, Rivas (20’ Defendi), Bogliacino (46’ Caputo), De Paula (70’ Forestieri), Marotta. A disposizione. Koprivec, Gonzales, Kopunek, Polenta. All. V.Torrrente
Ammoniti: 34’ Ceppitelli (B), 48’ Rizzato (R), 64’ P.Marino (R), 65’ De Paula (B)
ESORDIENTI 2000 BARCANOVA - BORGARO 4-1
Torino 9 ottobre 2011 - Ottimo esordio dei miei ragazzi, un 4 a 1 che mi lascia pienamente soddisfatto e che mi consente di lavorare con la squadra in modo sereno cercando di correggere gli errori sia individuali che collettivi nel proseguo delle attività.
Oggi era importante vincere per dare un segnale all'ambiente: il Barca c'è, anche se bisogna migliorare in tutto.
Sono contento per i ragazzi che hanno vinto e convinto anche se sarà compito mio cercare di smorzare l'entusiasmo e farli rimanere con i piedi per terra, perchè oggi è stata vinta solo una battaglia e ogni partita per noi rappresenta finale, dunque da domani si penserà al Lucento con l'obiettivo di vincere tutte le partite.
R.L.
Oggi era importante vincere per dare un segnale all'ambiente: il Barca c'è, anche se bisogna migliorare in tutto.
Sono contento per i ragazzi che hanno vinto e convinto anche se sarà compito mio cercare di smorzare l'entusiasmo e farli rimanere con i piedi per terra, perchè oggi è stata vinta solo una battaglia e ogni partita per noi rappresenta finale, dunque da domani si penserà al Lucento con l'obiettivo di vincere tutte le partite.
R.L.
ESORDIENTI 2000 BARCANOVA - BORGARO 4-1
Torino 9 ottobre 2011 - Ottimo esordio dei miei ragazzi, un 4 a 1 che mi lascia pienamente soddisfatto e che mi consente di lavorare con la squadra in modo sereno cercando di correggere gli errori sia individuali che collettivi nel proseguo delle attività.
Oggi era importante vincere per dare un segnale all'ambiente: il Barca c'è, anche se bisogna migliorare in tutto.
Sono contento per i ragazzi che hanno vinto e convinto anche se sarà compito mio cercare di smorzare l'entusiasmo e farli rimanere con i piedi per terra, perchè oggi è stata vinta solo una battaglia e ogni partita per noi rappresenta finale, dunque da domani si penserà al Lucento con l'obiettivo di vincere tutte le partite.
R.L.
Oggi era importante vincere per dare un segnale all'ambiente: il Barca c'è, anche se bisogna migliorare in tutto.
Sono contento per i ragazzi che hanno vinto e convinto anche se sarà compito mio cercare di smorzare l'entusiasmo e farli rimanere con i piedi per terra, perchè oggi è stata vinta solo una battaglia e ogni partita per noi rappresenta finale, dunque da domani si penserà al Lucento con l'obiettivo di vincere tutte le partite.
R.L.
venerdì 7 ottobre 2011
ASCOLI-REGGINA 1-1
ARBITRO CORNUTO
Ascoli: Guarna, Ciofani (4' st Soncin), Peccarisi, Giovannini (10' st Boniperti), Faisca, Gazzola, Di Donato (23' st Parfait), Pederzoli, Tamburini, Papa Waigo, Romeo. A disposizione: Maurantonio, Vitiello, Marchionni, Pasqualini. Allenatore: Castori
Reggina: Marino P., Adejo, Emerson, Marino A., D'Alessandro, Viola N., Castiglia (28' st Barillà), Rizzato, Missiroli, Campagnacci (33' st De Rose), Bonazzoli (23' st Ceravolo). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola. Allenatore: R.Breda.
Arbitro: Gallione di Alessandria. Segni particolari Cornuto.
Reggina: Marino P., Adejo, Emerson, Marino A., D'Alessandro, Viola N., Castiglia (28' st Barillà), Rizzato, Missiroli, Campagnacci (33' st De Rose), Bonazzoli (23' st Ceravolo). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola. Allenatore: R.Breda.
Arbitro: Gallione di Alessandria. Segni particolari Cornuto.
Marcatori: 4' pt aut. Peccarisi (R), 49' st rig. Papa Waigo (A).
Note- Spettatori 6.000 circa. Ammoniti: Bonazzoli (R), D'Alessandro (R), Soncin (A), Di Donato (A), Adejo (R) e 92' De Rose (R) Espulsi: 38' st Boniperti (A) e 49' st' Barillà (R), entrambi per doppia ammonizione. Angoli: 6-7. Recupero: 0' pt; 4' st.
ASCOLI-REGGINA 1-1
ARBITRO CORNUTO
Ascoli: Guarna, Ciofani (4' st Soncin), Peccarisi, Giovannini (10' st Boniperti), Faisca, Gazzola, Di Donato (23' st Parfait), Pederzoli, Tamburini, Papa Waigo, Romeo. A disposizione: Maurantonio, Vitiello, Marchionni, Pasqualini. Allenatore: Castori
Reggina: Marino P., Adejo, Emerson, Marino A., D'Alessandro, Viola N., Castiglia (28' st Barillà), Rizzato, Missiroli, Campagnacci (33' st De Rose), Bonazzoli (23' st Ceravolo). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola. Allenatore: R.Breda.
Arbitro: Gallione di Alessandria. Segni particolari Cornuto.
Reggina: Marino P., Adejo, Emerson, Marino A., D'Alessandro, Viola N., Castiglia (28' st Barillà), Rizzato, Missiroli, Campagnacci (33' st De Rose), Bonazzoli (23' st Ceravolo). A disposizione: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A.Viola. Allenatore: R.Breda.
Arbitro: Gallione di Alessandria. Segni particolari Cornuto.
Marcatori: 4' pt aut. Peccarisi (R), 49' st rig. Papa Waigo (A).
Note- Spettatori 6.000 circa. Ammoniti: Bonazzoli (R), D'Alessandro (R), Soncin (A), Di Donato (A), Adejo (R) e 92' De Rose (R) Espulsi: 38' st Boniperti (A) e 49' st' Barillà (R), entrambi per doppia ammonizione. Angoli: 6-7. Recupero: 0' pt; 4' st.
martedì 4 ottobre 2011
REGGINA - JUVE STABIA 1 - 2
Marcatori: 46’ Missiroli (R), 69’ Sau (J), 87' Raimondi (J)
REGGINA 3-4-1-2: Kovacsik, Adejo, Emerson, A.Marino, Colombo (85’ D’Alessandro), De Rose (76’ Ragusa), Rizzo, Rizzato, Missiroli, Campagnacci (67’ Ceravolo), Bonazzoli. A disposizione: P.Marino, Bini, D'Alessandro, Barillà, N.Viola. Allenatore: R.Breda.
JUVE STABIA 4-4-2: Colombi, Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Di Cuonzo, Erpen, Cazzola, Scozzarella (58’ Danucci), Zito (54’ Raimondi), Sau, Danilevicius (76’ Davì) . A disposizione: Seculin, Tarantino, Zaza, Maury. Allenatore: P.Braglia
Arbitro: Sig. Palazzino di Ciampino
Ammoniti: 12’ Scozzarella (J), 21’ Mezavilla (J), 47’ Erpen (J)
REGGINA 3-4-1-2: Kovacsik, Adejo, Emerson, A.Marino, Colombo (85’ D’Alessandro), De Rose (76’ Ragusa), Rizzo, Rizzato, Missiroli, Campagnacci (67’ Ceravolo), Bonazzoli. A disposizione: P.Marino, Bini, D'Alessandro, Barillà, N.Viola. Allenatore: R.Breda.
JUVE STABIA 4-4-2: Colombi, Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Di Cuonzo, Erpen, Cazzola, Scozzarella (58’ Danucci), Zito (54’ Raimondi), Sau, Danilevicius (76’ Davì) . A disposizione: Seculin, Tarantino, Zaza, Maury. Allenatore: P.Braglia
Arbitro: Sig. Palazzino di Ciampino
Ammoniti: 12’ Scozzarella (J), 21’ Mezavilla (J), 47’ Erpen (J)
REGGINA - JUVE STABIA 1 - 2
Marcatori: 46’ Missiroli (R), 69’ Sau (J), 87' Raimondi (J)
REGGINA 3-4-1-2: Kovacsik, Adejo, Emerson, A.Marino, Colombo (85’ D’Alessandro), De Rose (76’ Ragusa), Rizzo, Rizzato, Missiroli, Campagnacci (67’ Ceravolo), Bonazzoli. A disposizione: P.Marino, Bini, D'Alessandro, Barillà, N.Viola. Allenatore: R.Breda.
JUVE STABIA 4-4-2: Colombi, Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Di Cuonzo, Erpen, Cazzola, Scozzarella (58’ Danucci), Zito (54’ Raimondi), Sau, Danilevicius (76’ Davì) . A disposizione: Seculin, Tarantino, Zaza, Maury. Allenatore: P.Braglia
Arbitro: Sig. Palazzino di Ciampino
Ammoniti: 12’ Scozzarella (J), 21’ Mezavilla (J), 47’ Erpen (J)
REGGINA 3-4-1-2: Kovacsik, Adejo, Emerson, A.Marino, Colombo (85’ D’Alessandro), De Rose (76’ Ragusa), Rizzo, Rizzato, Missiroli, Campagnacci (67’ Ceravolo), Bonazzoli. A disposizione: P.Marino, Bini, D'Alessandro, Barillà, N.Viola. Allenatore: R.Breda.
JUVE STABIA 4-4-2: Colombi, Baldanzeddu, Mezavilla, Scognamiglio, Di Cuonzo, Erpen, Cazzola, Scozzarella (58’ Danucci), Zito (54’ Raimondi), Sau, Danilevicius (76’ Davì) . A disposizione: Seculin, Tarantino, Zaza, Maury. Allenatore: P.Braglia
Arbitro: Sig. Palazzino di Ciampino
Ammoniti: 12’ Scozzarella (J), 21’ Mezavilla (J), 47’ Erpen (J)
domenica 2 ottobre 2011
GLI ESORDIENTI 2000 DEL BARCANOVA VINCONO ANCORA
Ancora una coppa portata a casa, questa volta al Torneo di Collegno. C'è molta soddisfazione intorno alla squadra, ritengo questi ragazzi validi e vogliosi di giocare a calcio. Col tempo miglioreremo le varie lacune che ovviamente non mancano in ogni squadra di calcio,
Ringrazio i ragazzi per l'impegno profuso in questi giorni: Amerio, Villari, Giuffrida, Cella, Cipper, La Monaca, Carminati, Gambino, Granato, Camele, Prisco, Marangi, Mennuti, Squillace, Chinaglia, Patrick.
Ringrazio inoltre il dirigente responsabile Tricarico, e i vari dirigenti della squadra: Villari, Granato e Giuffrida, i quali mi danno una grossa mano all'interno dello spogliatoio.
Un pensiero lo rivolgo ai genitori dei ragazzi che fanno tanti sacrifici durante la settimana per garantire ai baby calciatori i 3 allenamenti previsti. Un grazie anche a loro che si stringono sempre intorno alla squadra nei momenti di gioia e dolore.
Bisogna continuare su questa linea, all'insegna di quei valori che il calcio e lo sport in generale inculcano.
GLI ESORDIENTI 2000 DEL BARCANOVA VINCONO ANCORA
Ancora una coppa portata a casa, questa volta al Torneo di Collegno. C'è molta soddisfazione intorno alla squadra, ritengo questi ragazzi validi e vogliosi di giocare a calcio. Col tempo miglioreremo le varie lacune che ovviamente non mancano in ogni squadra di calcio,
Ringrazio i ragazzi per l'impegno profuso in questi giorni: Amerio, Villari, Giuffrida, Cella, Cipper, La Monaca, Carminati, Gambino, Granato, Camele, Prisco, Marangi, Mennuti, Squillace, Chinaglia, Patrick.
Ringrazio inoltre il dirigente responsabile Tricarico, e i vari dirigenti della squadra: Villari, Granato e Giuffrida, i quali mi danno una grossa mano all'interno dello spogliatoio.
Un pensiero lo rivolgo ai genitori dei ragazzi che fanno tanti sacrifici durante la settimana per garantire ai baby calciatori i 3 allenamenti previsti. Un grazie anche a loro che si stringono sempre intorno alla squadra nei momenti di gioia e dolore.
Bisogna continuare su questa linea, all'insegna di quei valori che il calcio e lo sport in generale inculcano.
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