Lunedì 11 aprile 2011 - A sei giornate dal temine del campionato il Milan conquista una vittoria importantissima sul difficile campo della Fiorentina e mantiene inalterate le distanze su Napoli e Inter.
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lunedì 11 aprile 2011
Lunedì 11 aprile 2011 - A sei giornate dal temine del campionato il Milan conquista una vittoria importantissima sul difficile campo della Fiorentina e mantiene inalterate le distanze su Napoli e Inter. I rossoneri dimostrano di meritare lo scudetto per la continuità espressa in tutto l'arco del campionato, Allegri è stato bravo a non fallire gli scontri diretti che hanno proiettato la sua squadra in testa alla classifica.
E' uno scudetto cucito per metà sulle maglie rossonere, solo Pato e compagni possono perderlo, ma la condizione di forma dei giocatori fa ben sperare per le restanti 6 partite. Il Milan sta dimostrando di saper gestire la tensione e di non sentire la pressione del Napoli che incalza aspron battuto, la squadra di Mazzarri sta entusiasmando una città, ben 15 mila spettatori di fede partenopea hanno assistito alla vittoria contro il Bologna.
Il Napoli ci crede e cercherà in tutti i modi di raggiungere la capolista vincendo le ultime gare. L'obiettivo Champions è quasi raggiunto, un traguardo importante se consideriamo che il Napoli 6 anni fa era in Serie C.
L'Inter batte il Chievo e rimane la terza della classe: le speranze scudetto sono ridotte a lumicino, 5 punti da recuperare sono come scalare l'Everest in 6 giorni, e poi il Milan non è squadra che fa sperare a rimonte impossibili. Ecco come si perde tutto in 4 giorni, Milan prima e Schalke dopo hanno allontanato 2 obiettivi alla portata dei nerazzurri.
Quarto posto solitario per la Lazio che batte il Parma per 2 a 0, sarà una corsa Champions tutta da seguire: l'Udinese nonostante le 2 sconfitte consecutive è ancora lì, ma è la Roma che in questo momento fa più paura. La squadra di Montella batte l'Udinese con una doppietta dell'intramontabile Totti e si rilancia in classifica.
In coda ottima vittoria del Lecce che espugna il campo della Sampdoria, l'opinione pubblica ligure sostiene che la squadra non ha attacco, qualcuno mi spieghi cosa sono Maccarone, Biabiany, Pozzi e Macheda. Forse le cessioni di Cassano e Pazzini hanno influito molto a livello psicologico più che tecnico, anche perchè la rosa della Samp così come è oggi vale da metà classifica in su.
Pareggio annunciato tra Cagliari e Brescia, con i sardi ormai salvi i lombardi conquistano un punto che gli permette di sperare ancora nella salvezza.
Risultati della 32esima giornata:
Inter-Chievo 2-0
Udinese – Roma 1-2
Juventus – Genoa 3-2
Cagliari – Brescia 1-1
Bari – Catania 1-1
Palermo – Cesena 2-2
Sampdoria – Lecce 1-2
Bologna – Napoli 0-2
Lazio – Parma 2-0
Fiorentina – Milan 1-2
Classifica Serie A:
Milan pt.68
Napoli pt.65
Inter pt.63
Lazio pt.57
Udinese pt.56
Roma pt.53
Juventus pt.51
Palermo pt.44
Cagliari pt.43
Fiorentina pt.42
Bologna pt.40
Genoa pt.39
Chievo pt.36
Catania pt.36
Lecce pt.34
Parma pt.32
Sampdoria pt.32
Cesena pt.31
Brescia pt.30
Bari pt.21
Rosario Ligato
L'Acri vola in Serie D
SERIE D
Atletico Nola - Acireale 0-1
Forza e Coraggio Benevento - Rossanese 6-0
Messina - Casertana 1-0
Noto - Modica 0-1
Sambiase - Cittanova Interpiana 1-0
L'Acri vola in Serie D
SERIE D
Atletico Nola - Acireale 0-1
Forza e Coraggio Benevento - Rossanese 6-0
Messina - Casertana 1-0
Noto - Modica 0-1
Sapri - Ebolitana 1-2
Marsala - Real Nocera Superiore 0-1
Turris - Nissa 0-2 (giocata sabato)
Valle Grecanica - Mazara 1-3
Ha riposato l'Hinterreggio
Classifica: Ebolitana 80, Forza e Coraggio 77, Casertana 64, Sambiase 58, Nissa 55, Turris 53, Valle Grecanica 49, Hinterreggio 49, Messina 47, Sapri 44, Real Nocera 41, Interpiana 40, Acireale 38, Noto 35, Modica 35, Marsala 31, Rossanese 30, Mazara 30, Atletico Nola 9
ECCELLENZA
Acri-Roccella 1 - 0
Montalto-Rende 2 - 2
Cutro-Scalea 0 - 1
Guardavalle-Isola C.R. 2 - 3
Bocale-Sersale 2 - 1
N.Gioiese-Castrovillari 1 - 2
Real Sersale-Palmese 0 - 0
Soverato-Bovalinese 2 - 2
Classifica: Acri 65, Montalto 61, Scalea 51, Soverato 48, Isola Capo Rizzuto 47, Roccella 44, Sersale 42, Rende 40, Nuova Gioiese 39, Palmese 37, Guardavalle e Castrovillari 35, Bovalinese 31, Bocale 28, Cutro 19, Real Sersale 18
Acri in D; Playoff: Montalto-Isola Capo Rizzuto, Scalea-Soverato; Playout: Bovalinese-Bocale; Retrocesse in Promozione: Cutro e Real Sersale
PROMOZIONE A
Belvedere-Tiriolo M. n. d.
C.A. Tirreno-Promosport 2 - 0
Corigliano-Cetraro 2 - 3
Paolana-Torretta 3 - 2
Presila-Praia 1 - 3
San Lucido-Luzzese 2 - 1
San Marco-Amantea 1 - 2
Silana-Fuscaldo 2 - 2
Classifica: San Marco 62, Paolana 60, Amantea 59, Promosport 56, San Lucido 55, Praia 52, Luzzese 51, Corigliano 40, Comprensorio Alto Tirreno 40, Presila 37, Torretta 36, Belvedere 33, Fuscaldo 30, Silana 29, Cetraro 24, Tiriolo M. 8
San Marco in Eccellenza; Playoff: Paolana-San Lucido, Amantea-Promosport; Playout: Belvedere-Cetraro, Fuscaldo-Silana
PROMOZIONE B
Africo-Brancaleone 2 - 3
Bagnarese-S.Davoli 1 - 2
Cittanovese-Taurianovese 0 - 1
Gallicese-Locri 3 - 1
M.Gioiosa-N.Rizziconese 3 - 2
Montepaone-Mamertresilicese 2 - 2
San Luca-ReggioSud 3 - 2
Siderno-Catona 3 - 2
Classifica: Brancaleone 70, Siderno 62, ReggioSud 53, Marina Gioiosa e Taurianovese 52, Catona 47, Sporting Davoli 41, Nuova Rizziconese 38, Mamertresilicese 37, Montepaone 35, Gallicese 34, San Luca 33, Bagnarese 30, Cittanovese 28, Africo 25, Locri 21
Brancaleone in Eccellenza; Playoff: Siderno-Taurianovese, Reggiosud-Marina Gioiosa; Playout: San Luca-Africo; Bagnarese-Cittanovese
Rosario Ligato
sabato 9 aprile 2011
Serie B: Delusione Reggina. Brutta sconfitta in casa contro il Cittadella
Reggio Calabria 9 aprile 2011 - Il Siena vince per due a zero contro il Vicenza (doppietta di Sestu) e torna in testa alla classifica del campionato cadetto in attesa del posticipo di lunedì sera tra Modena e Atalanta.
Serie B: Delusione Reggina. Brutta sconfitta in casa contro il Cittadella
Reggio Calabria 9 aprile 2011 - Il Siena vince per due a zero contro il Vicenza (doppietta di Sestu) e torna in testa alla classifica del campionato cadetto in attesa del posticipo di lunedì sera tra Modena e Atalanta. Due le vittorie in trasferta nella 35esima giornata di Serie B, quella del Pescara a Piacenza, due a zero, e quella del Torino contro l'AlbinoLeffe per due a uno. I granata ottengono la vittoria che li porta al quinto posto solitario grazie ad una rete all'87esimo di Antenucci. Prima rete granata di Pagano, pareggio di Sala per l'AlbinoLeffe. Importante vittoria interna per il Varese che batte tre a uno il Grosseto e si porta ad un solo punto dal Novara terzo in classifica che ha pareggiato zero a zero ad Empoli nell'anticipo di ieri.
La Reggina si è persa. Come nel girone di andata, la squadra di Atzori è caduta in uno stato di torpore ed apatia che rischia di compromettere la stagione. Ed allora la sesta partita senza vittoria, coincisa con un pesantissimo ko interno contro il Cittadella (seconda sconfitta in tutta la stagione al Granillo) rischia di marchiare a fuoco all’insegna dell’incompiutezza la stagione amaranto: e non può bastare l’alibi delle due reti annullate per dubbie posizioni di fuorigioco. Per il Cittadella invece la terza vittoria esterna della stagione conferma la bontà del lavoro di Foscarini e fa fare un balzo forse decisivo in chiave salvezza superando Albinoleffe e Portogruaro. Amaranto colpiti a freddo dalla ripartenza di Piovaccari, che al 9’ brucia in velocità Acerbi e supera Puggioni con un bel diagonale appaiando Cacia al comando della classifica cannonieri con diciassette reti. Ci mette un po’ a reagire la squadra di Atzori che fa circolare palla troppo lentamente ed assedia Villanova solo nel finale di tempo ma il portiere salva tutto su Campagnacci mentre poi viene salvato dal guardalinee che annulla per un fuorigioco molto dubbio il pareggio di Sarno. Ripresa più convinta e veloce dei padroni di casa anche grazie al passaggio alla difesa a quattro dopo l’ingresso di De Rose per Adejo: il centrocampo prende in mano le redini della partita e le occasioni arrivano. Alessio Viola spedisce alto di testa da buona posizione su cross di Colombo poi nel finale Acerbi mette dentro in mischia ma Candussio annulla: dopo la carambola tra Villanova ed il palo seguita al colpo di testa di Campagnacci, il difensore si troverebbe in millemetrico fuorigioco. E ad Atzori rimangono solo le recriminazioni.
Reggina-Cittadella 0-1
Marcatori: 9’ Piovaccari
Reggina: Puggioni; Adejo (56’ De Rose), Cosenza, Acerbi; Riccardo Colombo, Rizzo (77’ Castiglia), N. Viola, Rizzato; Sarno (67’ A. Viola); Bonazzoli, Campagnacci. (Kovacsik, Costa, Laverone, Montiel). All.: G. Atzori.
Cittadella: Villanova; Manucci, Nocentini, Gorini (90’ Musso), Marchesan; Job (82’ Giordano), G. Volpe (86’ Melucci), D. Dalla Bona, Di Roberto; Piovaccari, Nassi. (Pierobon, Carra, R. Perna, Gabbiadini). All.: C. Foscarini.
Arbitro: Candussio (Cervignano del Friuli)
Ammoniti: Cosenza, Rizzo, Gorini, Manucci e Nocentini.
Risultati della 35esima giornata:
Empoli-Novara 0-0
AlbinoLeffe-Torino 1-2
Ascoli-Sassuolo 0-0
Crotone-Frosinone 4-1
Padova-Portogruaro 3-1
Piacenza-Pescara 0-2
Reggina-Cittadella 0-1
Siena-Vicenza 2-0
Triestina-Livorno 0-0
Varese-Grosseto 3-1
Modena-Atalanta post.
Classifica:
Siena pt.69
Atalanta pt.67*
Novara pt.59
Varese pt.58
Torino pt.50
Reggina pt.49
Vicenza pt.48
Pescara pt.48
Livorno pt.46
Modena pt.45*
Padova pt.45
Empoli pt.45
Grosseto pt.44
Crotone pt.43
Piacenza pt.41
Sassuolo pt.41
Cittadella pt.40
AlbinoLeffe pt.39
Ascoli pt.37
Portogruaro pt.37
Frosinone pt.33
Triestina pt.31
*una partita in meno
Rosario Ligato
Chorio di San Lorenzo (Reggio Calabria), 9 aprile 2011 - La Pace del Signore sia sempre con voi.
Alla vigilia della sua passione, mentre cenava con loro, il Signore prese il pane e rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli, e disse:
"Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo, offerto in sacrificio per voi".
Allo stesso modo, prese il calice di vino
e rese grazie con la preghiera di benedizione,
lo diede a suoi discepoli, e disse:
"Prendete, e bevetene tutti: questo è il calice del mio Sangue, per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me".
Era la sua ultima cena con i discepoli, nessuno di loro avrebbe immaginato cosa sarebbe successo il giorno dopo, Gesù si, conosceva bene il suo destino, la sua missione stava per finire nel modo peggiore possibile.
Dopo la cena, dopo avergli espresso come sia il più grande colui che si renderà schiavo dei suoi fratelli, egli si alzò dal tavolo, si cinse al fianco un asciugatoio e, preso un catino, cominciò a lavare i piedi ai propri discepoli dimostrando come lui, che era il maestro, si era reso il più umile fra loro. Solo Pietro tentò di fermare il gesto del maestro, dicendo: "Signore tu mi lavi i piedi?" E ricevendo come risposta il fatto che, se non avesse accettato questo servigio, non sarebbe stato partecipe con lui nel regno dei cieli.
Non ci poteva essere cosa più grande, per Dio Onnipotente, che scendere sulla terra a nostra immagine e somiglianza, soffrire e gioire come un semplice uomo.
Gesù nell'arco dei suoi 33 anni ha cercato di dare l'esempio al mondo intero e a tutte le generazioni successive tramandando loro quei valori che l'hanno contraddistinto. Gesù il Salvatore, figlio di Dio, è sceso in terra per conquistare il mondo, le sue armi però, non erano i fucili, le pistole, le bombe, i carri armati, ma l'umiltà, il sacrificio, la bontà, la generosità, l'amore verso il prossimo.
Il Figlio di Dio ha accolto i peccatori, i malati, gli emarginati, e tutti coloro che avevano bisogno del suo amore, Gesù con la sua venuta ha dato un'impronta significativa, cercando di inculcare ai popoli una mentalità diversa, un modo di vivere nel segno della pace, della Fede, dell'amore verso il prossimo. Sono passati 20 secoli da quando Gesù è salito in cielo, la domanda che ci poniamo oggi è:
davvero il Signore è presente nella nostra quotidianità oppure ci ricordiamo di lui solo quando abbiamo bisogno di qualcosa? Davvero viviamo le nostre giornate come il Cristo ci ha insegnato, dando amore senza pretendere di ricevere nulla in cambio e aiutando il prossimo che ha bisogno di aiuto avendo fede in Dio? Oppure viviamo con l'unico l'obiettivo di incrementare il peso del nostro portafogli, dove la mentalità materialista non ha tempo e spazio per il Signore nostro Dio. Ma non era il Cristo che diceva "non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio?". In generale è un mondo che non ha nè capito nè assimilato il messaggio di Cristo: ogni giorno assistiamo a vere e proprie barbarie, sia nella nostra terra, sia all'estero.
I fatti sono sotto gli occhi di tutti, speriamo invece che nel nostro piccolo, il nostro io sia sincero, leale, cosciente, buono e umile. Per carità, non siamo dei Santi, ma possiamo fare molto di più per raggiungere quella via che il Signore ci ha indicato.
Tra poche settimane è Pasqua, un giorno importantissimo per il cristianesimo, si celebra la Resurrezione di Gesù Cristo. A volte pensiamo alla Pasqua come una settimana di ferie, le famiglie fioriscono come un albero in primavera, i propri cari tornano a casa da qualsiasi parte d'Italia e del mondo anche se solo per pochi giorni. Si mangia bene, le tavole sono bandite con cura, il menù è ampio.
Ben vengano i festeggiamenti civili, ma senza perdere di vista il senso che la Pasqua vuole darci: cioè il sacrificio del Signore morto sulla croce per noi, e dopo aver compiuto la sua missione è salito in cielo per dimostrarci che la sua vita terrena aveva un significato particolare. Gesù ci ha insegnato ad amare, ci ha fatto capire che il vuoto interiore che ognuno di noi ha non può essere colmato con i soldi ma con la fede in Dio, con le opere buone, con le soddisfazioni personali costruite dopo anni di sacrifici. Guardando il prossimo con l'occhio buono senza pregiudizio e ipocrisia.
La passione di Gesù è stata la conclusione di una vita terrena vissuta all'insegna del sacrificio. In molti ricordano questo evento come il più atroce della storia dell'uomo dove l'agonia di Gesù dà un'immagine di sofferenza trasversale.
Un'immagine chiara, il figlio di Dio che sale verso il Calvario con una Croce pesante da portare, troppo pesante come le accuse a suo carico. Solo dopo la morte verrà riconosciuto come il Figlio di Dio.
A Chorio, una frazione del comune di San Lorenzo, un paesino situato alla falde dell'Aspromonte, l'Associazione di Promozione Sociale "Padre Gaetano Catanoso", con la collaborazione del Coro Parrocchiale "Padre Gaetano Catanoso" e dell'Associazione Pro Pentidattilo, domenica 17 aprile presenterà La Passione Vivente di Cristo. Un evento unico nel suo genere che coinvolge tutta l'Area Grecanica.
La quinta edizione della Passione di Cristo inizierà alle ore 20:00 e si terrà al Vallone d'Argento, situato all'inizio del paese, un'iniziativa che ha rilanciato in maniera importante il paese di Chorio.
Il presidente dell'Associazione "Padre Gaetano Catanoso" Paolino Mangiola si aspetta il tutto esaurito: "stiamo facendo del nostro meglio per assicurare agli spettatori uno spettacolo degno di questo evento che ricorda le sofferenze di Gesù Cristo. Vogliamo dare alla gente una narrazione che si avvicini molto alla realtà. La Passione Vivente di Cristo è diventata ormai il nostro marchio di fabbrica, siamo alla quinta edizione e grazie all'impegno di tutti la nostra iniziativa è diventata il fiore all'occhiello di tutta la comunità choriese. Mi aspetto il pubblico delle grandi occasione. Vi aspettiamo domenica 17 aprile 2011 alle ore 20:00 al Vallone d'Argento, inizio paese di Chorio, paese natale del Santo Gaetano Catanoso".
Rosario Ligato
martedì 5 aprile 2011
Champions League: Suicidio Inter, a San Siro lo Schalke vince 5 a 2
Milano 5 aprile 2011 - Sembrava l'avversario più debole che l'Inter poteva incontrare nei quarti di finale, in realtà lo era, ma l'Inter ormai è una squadra alla frutta, senza energia nelle gambe, abulica, troppo ballerina in difesa, deconcentrata e messa al tappeto anche dal modesto Schalke.
Champions League: Suicidio Inter, a San Siro lo Schalke vince 5 a 2
Milano 5 aprile 2011 - Sembrava l'avversario più debole che l'Inter poteva incontrare nei quarti di finale, in realtà lo era, ma l'Inter ormai è una squadra alla frutta, senza energia nelle gambe, abulica, troppo ballerina in difesa, deconcentrata e messa al tappeto anche dal modesto Schalke.
Il 2 a 5 è un risultato che punisce severamente i nerazzurri che nella sfida di ritorno dovrebbero vincere con 4 gol di scarto per passare il turno, un'impresa impossibile da realizzare, se non alla play station.
Eppure la partita si era incanalata nel binario giusto dopo l'eurogol di Stankovic dopo appena un minuto di gioco. Tutto inizia così, poi arriva il pareggio fortunoso di Matip, il gol del riscatto di Milito e il 2-2 in rimonta di Edu che non dà giustizia a uno strepitoso Julio Cesar. Ma se il primo tempo non conosce pause, peggio accade nella ripresa dove il gol di Raul, un'autorete di Ranocchia, l'espulsione di Chivu e il bis targato Edu lasciano l'Inter sotto di tre gol e in inferiorità numerica.
L'Inter esce dal campo applaudita dai suoi tifosi nonostante una batosta che non verrà dimenticata tanto facilmente, il valore dell'avversario non faceva presagire ad un risultato così pesante, ma se lo Schalke non ha rubato niente l'Inter deve fare il Mea Culpa. Parlare di tattica stasera sarebbe perfino superfluo, è chiaro che la condizione fisica è ai minimi storici, la squadra è spremuta come un limone, complice anche una preparazione estiva disastrosa.
Peccato, perchè le semifinali sembravano alla portata, nessuno immaginava una sconfitta dalle notevoli dimensioni, una sconfitta che brucia perchè si somma alla delusione del match perso contro il Milan.
Adesso bisognerà concludere la stagione cercando di fare bella figura, c'è ancora la Coppa Italia in palio e guai a tirare i remi in barca. Non si può sempre vincere, a volte bisogna saper incassare la sconfitta e applaudire l'avversario. Onore allo Schalke dunque, che umilmente ottiene una qualificazione insperata alla vigilia.
Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 15 Ranocchia, 26 Chivu, 4 Zanetti; 5 Stankovic (24' 14 Kharja - 18' st 2 Cordoba), 8 Thiago Motta (31' st 55 Nagatomo), 19 Cambiasso; 10 Sneijder; 9 Eto'o, 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 17 Mariga, 23 Materazzi, 27 Pandev.
Allenatore: Leonardo
Schalke 04: 1 Neuer; 22 Uchida, 4 Howedes, 14 Papadoulos , 2 Sarpei; 17 Farfan, 32 Matip, 11 Baumjohann (31' st 13 Schmitz), 18 Jurado (38' st 31 Draxler); 7 Raul (42' st 16 Karimi), 9 Edu.
A disposizone: 33 Schober, 3 Escudero, 5 Plestan, 8 Hao.
Allenatore: Ralf Ragnick.
Arbitro: Martin Atkinson (Ing).
Note. Ammoniti: 13' Stankovic, 48' Farfan, 8' e 17' st Chivu, 15' st Sarpei, 21' st Papadopoulos, 40' st Raul. Espulso: 17' st Chivu. Tempi di recupero: 3'-3'. Spettatori: 72.770
Quando internet è sinonimo di Libertà
Martedì 5 aprile 2011 - La crisi finanziaria globale, nata in America ed esportata in tutto il mondo, ha causato una sofferenza tanto profonda nei Paesi in via di sviluppo da portare le classi popolari e i giovani alla rivolta di piazza, al grido di pane e lavoro, ma prima di tutto libertà.
Quando internet è sinonimo di Libertà
Martedì 5 aprile 2011 - La crisi finanziaria globale, nata in America ed esportata in tutto il mondo, ha causato una sofferenza tanto profonda nei Paesi in via di sviluppo da portare le classi popolari e i giovani alla rivolta di piazza, al grido di pane e lavoro, ma prima di tutto libertà.
Un particolare salta subito all'occhio. La rivoluzione è digitale. Laddove i media tradizionali, tv e radio, sono strumento di propaganda e vengono facilmente controllati dai governi, gli sms e i nuovi media, Internet, Twitter, Facebook, con la loro proliferazione orizzontale, sono l'arma tecnologica che ha permesso di organizzare le rivolte in Iran prima e ora in Tunisia, Egitto e Libia.
Le immagini delle rivolte dei popoli del magherb si sono propagate come un virus, sconfiggendo le censure governative. I dittatori dei Paesi musulmani non dispongono di mezzi tecnologici tali da bloccare il traffico sul web in base al suo contenuto, come invece fanno i cinesi. Sono costretti a chiudere in blocco sia Internet che le reti telefoniche, ma possono farlo solo per brevi periodi, dunque la censura è inefficace.
Internet è diventato lo strumento di comunicazione più diffuso al mondo: un fiore all'occhiello della tecnologia che ci ha permesso di entrare in un mondo reale in un modo virtuale. Oggi basta un click per vedere cosa succede dall'altra parte del mondo, gioie e dolori, feste e disgrazie. Grazie al web abbiamo una visione più chiara della vita e di come viene vissuta dagli altri popoli.
Internet è libertà di pensiero, di espressione, internet siamo noi stessi che manifestiamo le nostre idee in pubblico.
Internet non è altro che un’immensa comunità. Uno spazio in cui poter esprimere la propria natura, considerando e valutando quella degli altri. Un bacino di idee in continuo movimento. Espressione reale di un progresso inarrestabile, in poco più di dieci anni ha sconvolto la politica e le relazioni sociali. Nel bene e nel male. Internet è uno spazio. E come tutti i luoghi, la reputazione di un dato sito dipende da chi lo frequenta.
La crescita del singolo individuo è relativa alla scelta di informazioni che si decidono di adottare. Il futuro non è restrizione o divieto ma educazione alla valutazione di ciò che è bene e male.
La rete non è un’ amplificazione della nostra vita, ma un’ estensione di ciò che viviamo. Il problema non è che sul network italiano di Facebook vi sia ad esempio, un gruppo di stampo mafioso, ma che nel paese esistano effettivamente sistemi e gruppi mafiosi.
Internet siamo noi. Sono le nostre idee ad identificarci e sempre i nostri pensieri a fornirci un potentissimo strumento di relazione e confronto sociale. Statisticamente in Europa, l’ Italia è il paese che usa la rete nel modo più futile e superficiale. Coraggio italiani! Come in tutti i sistemi, il mezzo più potente è sempre il più difficile da gestire. Soprattutto quando il suo funzionamento dipende totalmente da ciò e da chi decidiamo di essere.
Sono le nostre scelte di vita a determinarne i contenuti, il valore ed il riflesso di ciò che siamo. La libertà sta nell’ accettazione dei cambiamenti e nel coraggio di capire che nulla è per sempre.
Se Internet nel Maghreb viene usato per organizzare le rivoluzioni contro la dittatura, in Italia e nei paesi più sviluppati internet è anche un mezzo di lavoro: ormai tutto è online, anche le ricette mediche saranno on line entro la fine del 2011. E’ la “promessa” fatta dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, al convegno “Italia digitale” organizzato da DigitPa (ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione) a palazzo Marini.
“Nei prossimi mesi dedichero’ meta’ tempo al raggiungimento di questo traguardo – assicura Brunetta - la ricetta cartacea oggi e’ luogo di lobbismo, di abusi e di rendite di posizione sulla pelle dei cittadini: le leggi ci sono, non e’ possibile che resistenze corporative o individuali di questo o quel burocrate frenino ancora un progetto che puo’ garantire un risparmio tra il 10 e il 30% su una spesa complessiva di 17 miliardi”.
Per Brunetta, la “ricetta digitale” e’ un tassello chiave di quella e-health “che oggi e’ al 60-70% dell’implementazione e che andra’ definitivamente a regime entro l’anno prossimo. A essere ottimisti ci aiuta il successo dei certificati on line, che dopo una gestione lunga 5 anni sono diventati realta’ nel giro di 12 mesi a totale beneficio di 17 milioni di lavoratori dipendenti pubblici e privati, di 180mila medici e di 4 milioni e 400mila imprese”.
Il famoso scrittore Roberto Saviano ha usato Internet per dare la parola ai lettori, chiedendo loro di raccontare 10 motivi che danno un senso all'esistenza, tra passioni e piccoli piaceri. Un'iniziativa lanciata sul giornale Repubblica.it, e che ha avuto un grande successo.
In tanti hanno risposto, ognuno con una propria lista:
Sabrina scrive:
1. essere svegliati con un bacio
2. aprire la finestra un sabato mattina, vedere inaspettatamente la città innevata e svegliare tutti per andare a giocare a pallonate
3. accendere la tv ed accorgersi che è appena iniziato uno dei tuoi film preferiti che non vedevi da anni
4. vedere il cenno di un sorriso sulle labbra di un’amica alla quale sei riuscita a tirar su il morale
5. andare in bicicletta un pomeriggio autunnale per il lungomare di Pesaro
6. rientrare a casa dopo una giornata stancante e scoprire che i tuoi coinquilini hanno lasciato un piatto di pasta coperto, al caldo, per te
7. ritornare a casa per festeggiare il Natale anche con la zia che è finalmente uscita dall’ospedale
8. ascoltare una risata sincera per una battuta che non ritenevi ti fosse venuta poi così bene
9. vedere il rispetto e la complicità dei tuoi genitori che scherzano e si prendono in giro dopo 37 anni di matrimonio, e sognare un rapporto così
10. sentirti dire, dalla persona che ami, “penso a te che mi sorridi in bicicletta e desidero che sia tu la donna al mio fianco”.
Saviano dopo aver letto migliaia di pensieri esprime il suo parere: "Ci sono molte cose che ritornano in queste liste, sempre le stesse, sempre essenziali. L'amore, fare l'amore - ma farlo con la persona che si ama. Lo dicono le donne, però anche moltissimi uomini. Lo dicono di qualcuno che spesso è la moglie, il marito, il compagno o la compagna di una vita. O l'amore di un momento, il sogno d'un amore, il desiderio di amare. L'amore per i figli, da quelli non ancora nati e rappresentano la speranza del futuro a quelli già diventati adulti, che magari per lavoro sono lontani. L'amore di quelli che non ce l'hanno ancora, per cui una ragione di vivere diventa l'attesa del giorno in cui lo troveranno. L'amore per i genitori, anche malati, anche quando non ci sono più, ma continuano a vivere nel ricordo dei propri cari. Per i fratelli con cui si cerca di restare sempre in contatto.
C'è un senso fortissimo della famiglia in questi elenchi, ma il sentimento dei legami va oltre la cerchia del sangue.
Spesso si elencano gli amici, quelli veri, quelli con cui si è legati, annodati per sempre. O i gesti che ci mettono in comunicazione con gli altri: da un sorriso per strada ricambiato al trovarsi insieme per manifestare. C'è il piacere di ridere, a crepapelle, sino alle lacrime: risate terapeutiche capaci di contagiare e curare chi è triste. E il bisogno di piangere che spesso diviene un diritto conquistato con la consapevolezza di voler essere se stessi, sempre. Ci sono i viaggi, il mare, i paesaggi dei ritorni a casa, i cieli stellati, il profilo dei monti. E poi i sapori: la cioccolata, la pizza, nuotare nel Piave, il sole, i fiori. Inseriti negli elenchi smettono di essere cose trascurabili e divengono dettagli fondamentali.
Elenchi banali, diranno i cinici, pieni di ipocrisia e di falso buonismo, diranno i saccenti. Ma chiunque abbia ascolto sincero delle parole sa che sono loro a banalizzare, impauriti dalla semplicità quando diviene senso della vita e soprattutto punto fermo di felicità. Perché la ricerca della felicità, che si fa corpo in questi elenchi coincide anche con la necessità di un nuovo inizio, di un nuovo paese, di un nuovo orizzonte. Scrivono i loro decaloghi uomini e donne che non hanno perso la fiducia in se stessi e nei loro simili, ma hanno voglia di allargare lo sguardo e di scoprire. C'è tanta musica, cinema, libri, il gusto di leggerli in spiaggia o sotto le coperte. Le squadre del cuore. C'è spesso la fede in Dio, ma anche l'orgoglio di essere italiani. C'è molta voglia di un paese migliore, molto ricordo vivo di uomini come Falcone e Borsellino, Berlinguer e Pertini. Però è un'Italia che sta anche nel mondo, ricorda Gandhi e Martin Luther King, canta Springsteen e gli U2, ha un pensiero partecipe per il Nordafrica e il Giappone.
Avevo promesso di scegliere cinque elenchi nel mare di quelli che mi hanno mandato: impresa difficile, impossibile. Non ce ne sono, è ovvio, migliori o peggiori.
Alla fine quelli che ho scelto sono solo cinque esempi di un coro immenso che dà voce a un'Italia diversa, diversissima da come ci viene rappresentata tutti i giorni. Un paese che ha sviluppato una propria bussola, non solo interna: perché la dimensione privata di molti messa insieme può divenire pubblica. È da qui che mi piace pensare l'inizio di una possibile e necessario percorso, un insieme di desideri di felicità che si uniscono. Non il paese incattivito, egoista, in fondo disperato in cui ciascuno bada solo ai fatti propri, dove tutti sono ugualmente sporchi, compromessi, piegati, e quindi tutti uguali nella meschinità. Dove non resta che tacere e far vincere il più furbo. Ma un'Italia integra, pulita, allegra e colma di rispetto in cui possiamo riconoscere la nostra speranza e la nostra forza - a partire dai punti fermi delle nostre vite che nulla riuscirà mai a scardinare.
Elenchi e ancora elenchi. Leggerli mi fa sentire bene, mi fa sentire parte di qualcosa che riconosco. Come se riuscissi a conoscere le vite delle persone che mi hanno scritto (e ringrazio tutti coloro che hanno voluto includermi nei loro elenchi). Come se vedessi una vita in dieci punti, come se tutto il bene e tutto il male - o meglio ogni ricerca del bene e ogni resistenza al male incontrato - recassero la loro traccia in queste poche parole. Elenchi che sommati l'uno all'altro formano un castello di parole e preannunciano la costruzione di un paese per cui vale ancora la pena di vivere"
lunedì 4 aprile 2011
Serie A: Meno 7 alla fine, ma adesso è il Napoli a far paura al Milan
Lunedì 4 aprile 2011 - L'ultimo turno di campionato ha detto molto in chiave scudetto: il Milan ha difeso a denti stretti la prima posizione battendo i cugini dell'Inter nel derby della Madonnina, un 3 a 0 che non ammette repliche.
Serie A: Meno 7 alla fine, ma adesso è il Napoli a far paura al Milan
Lunedì 4 aprile 2011 - L'ultimo turno di campionato ha detto molto in chiave scudetto: il Milan ha difeso a denti stretti la prima posizione battendo i cugini dell'Inter nel derby della Madonnina, un 3 a 0 che non ammette repliche.
La squadra di Allegri ha profuso un gioco maschio e vincente approfittando della debolezza dell'Inter che è scesa in campo con troppa timidezza. L'assenza di Ibra ha permesso ai rossoneri di variare l'assetto tattico con Pato e Robinho che in velocità hanno messo in cattiva luce la retroguardia nerazzurra.
La squadra di Allegri ha profuso un gioco maschio e vincente approfittando della debolezza dell'Inter che è scesa in campo con troppa timidezza. L'assenza di Ibra ha permesso ai rossoneri di variare l'assetto tattico con Pato e Robinho che in velocità hanno messo in cattiva luce la retroguardia nerazzurra.
L'Inter ha fallito la partita dell'anno, di chi le colpe? Quando si perde le colpe vanno suddivise, non esiste un capro espiatorio. Tutti hanno reso meno di quanto avrebbero potuto, non c'è dubbio. Le nazionali hanno influito molto, i viaggi oltreoceano hanno scaricato i 17 nazionali nerazzurri, e poi gli episodi hanno remato a favore del vento milanista. Ma si sa, quando devi rincorrere così tanto alla lunga scivoli e cadi, impossibile fermarti ed illuminare una strada impervia e piena di ostacoli, è una corsa contro il tempo e quando pensi che la rincorsa sia finita è proprio allora che inizia la salita.
Milan 65 punti, Napoli 62 punti, Inter 60 punti, è questa la classifica delle prime tre squadre dopo la 31esima giornata di serie A.
Sette giornate alla fine del campionato, 21 punti a disposizione, nonostante la vittoria del Milan nel derby il campionato è ancora aperto grazie alla vittoria del Napoli sulla Lazio che ha non per nulla demeritato.
Un Napoli che batte la Lazio in un mezzogiorno di fuoco, i partenopei rimontano addirittura 2 gol, e alla fine trionfano con un pirotecnico 4 a 3. La squadra del Vesuvio senza gli scontri diretti sarebbe prima in classifica, il trio delle meraviglie formato da Hamsik, Lavezzi e Cavani è incontenibile per le difese avversarie. Mazzarri ha saputo plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza: motivata, grintosa, rocciosa, cinica, spietata, cattiva.
60 mila bandiere tutte azzurre come il mare della città fanno da cornice agli impegni casalinghi dei partenopei, il cosiddetto 12esimo uomo in campo, la spinta del San Paolo è notevole e la squadra si esprime ai massimi livelli.
A Napoli si può continuare a sognare, dopotutto 3 punti di distacco dal Milan sono un'inerzia. Bisogna crederci partita dopo partita, il calendario è favorevole e l'impresa sembrerebbe alla portata.
Milan e Napoli non hanno impegni europei, il Milan è impegnato nella semifinale di coppa Italia, il 20 aprile giocherà la partita di andata contro il Palermo. L’Inter è ancora in piena corsa in Champions League, domani dovrà affrontare nei quarti di finale lo Schalke 04. I nerazzurri dovranno onorare anche la Coppa Italia affrontando in semifinale l’11 maggio la Roma.
Nelle prossime 7 partite di campionato il Milan giocherà 3 partite in trasferta e 4 in casa, dovrà affrontare nell’ordine Fiorentina a Firenze, Sampdoria in casa, Brescia in trasferta, Bologna in casa, Roma all’Olimpico, il Cagliari a San Siro e nell’ultima partita l’Udinese a Udine.
Il Napoli giocherà quattro partite in casa e tre in trasferta nell’ordine Bologna in trasferta, Udinese in casa, Palermo in trasferta, Genoa a Napoli, Lecce in trasferta, Inter in casa e nell’ultima giornata la Juventus a Torino.
L’Inter giocherà 4 partite in casa, tre in trasferta, nell’ordine il Chievo a San Siro, il Parma in trasferta, la Lazio in casa, il Cesena in trasferta, la Fiorentina in casa, il Napoli in trasferta, il Catania in casa. I nerazzurri, però, sembrano tagliati fuori per la lotta scudetto, 5 punti non sono tanti, ma a livello psicologico la sconfitta nel derby peserà come un macigno.
Quando meno te l'aspetti arriva la sconfitta dell'Udinese battuta sul campo del Lecce. 3 punti importantissimi per i padroni di casa che cercano a tutti i costi di difendere la categoria. Per l'Udinese una battuta d'arresto che ci può stare dopo una lunga scia di successi. Se la Lazio cade a Napoli la Roma non fa meglio, è la Juve a espugnare l'Olimpico grazie alle reti di Krasic e Matri.
La lotta all'Europa League è entrata nel vivo, le ultime 7 giornate saranno decisive in tal senso.
E' stata anche la giornata degli esoneri: Marino viene licenziato dal Parma dopo la sconfitta casalinga contro l'ultima della classe Bari, al suo posto Ghirardi ha chiamato Franco Colomba. Esonerato anche Cosmi dopo la debacle di Catania dove i rosanero incassano un poker che entrerà negli annali del calcio. Zamparini ha richiamato Delio Rossi. Il presidente del Palermo ormai cambia un allenatore alla settimana, non c'è da stupirsi.
In coda è bagarre: Brescia, Cesena, Lecce, Sampdoria e Parma cercheranno di evitare la retrocessione. Tra queste squadre, 2 faranno compagnia al Bari ormai retrocesso in Serie B.
I risultati della 31esima giornata di Serie A:
Brescia – Bologna 3-1
Milan – Inter 3-0
Napoli- Lazio 4-3
Parma – Bari 1-2
Genoa – Cagliari 0-1
Cesena- Fiorentina 2-2
Catania – Palermo 4-0
Chievo- Sampdoria 0-0
Lecce – Udinese 2-0
Roma – Juventus 0-2
Classifica Serie A:
Milan pt.65
Napoli pt.62
Inter pt.60
Udinese pt.56
Lazio pt.54
Roma pt.50
Juventus pt.48
Palermo pt.43
Fiorentina pt.42
Cagliari pt.42
Bologna pt.40
Genoa pt.39
Chievo pt.36
Catania pt.35
Parma pt.32
Sampdoria pt.32
Lecce pt.31
Cesena pt.30
Brescia pt.29
Bari pt.17
Rosario Ligato
domenica 3 aprile 2011
Dilettanti. Locri: amara retrocessione
SERIE D
Acireale - Noto 2-0 (giocata sabato)
Casertana - Sapri 0-0
Cittanova Interpiana - Marsala 2-1
Hinterreggio - Sambiase 0-2
Mazara - ACR Messina 3-3
Modica - Forza e Coraggio 0-1
Real Nocera Superiore - Turris 1-2
Rossanese - Valle Grecanica 2-1
Ha riposato l'Ebolitana
Classifica: Ebolitana 77 , Forza e Coraggio 74 , Casertana 64, Sambiase 55, Turris 53, Nissa 52 , Valle Grecanica 49, Hinterreggio 48, Messina 44, Sapri 44, Interpiana 40, Real Nocera 38, Acireale 36, Noto 35, Modica 32, Marsala 31, Rossanese 30, Mazara 27, Atletico Nola 9
ECCELLENZA
Bovalinese-Cutro 1 - 0
Castrovillari-Bocale 1 - 1
Isola C.R.-Montalto 1 - 1
Palmese-Acri 1 - 2
Roccella-Guardavalle 2 - 0
Rende-Soverato 1 - 0
Scalea-Nuova Gioiese 1 - 1
Sersale-Real Sersale 2 - 1
Classifica: Acri 62, Montalto 60, Scalea 48, Soverato 47, Isola Capo Rizzuto e Roccella 44, Sersale 42, Nuova Gioiese e Rende 39, Palmese 36, Guardavalle 35, Castrovillari 32, Bovalinese 30, Bocale 25, Cutro 19, Real Sersale 17
PROMOZIONE A
Cetraro-Silana 0 - 1
C. Amantea-Presila 4 - 1
Fuscaldo-Cat 2 - 2
Luzzese-San Marco 1 - 2
Praia-Paolana 2 - 0
Promosport-San Lucido 3 - 0
Tiriolo M.-Corigliano 0 - 3
Torretta-Belvedere 2 - 1
Classifica: San Marco 65, Paolana 57, Promosport e Amantea 56, San Lucido 51, Luzzese 50, Praia 49, Corigliano 40, Presila e Comprensorio Alto Tirreno 37, Torretta 36, Belvedere 30, Fuscaldo 29, Silana 28, Cetraro 21, Tiriolo M. 9
PROMOZIONE B
Brancaleone-Gallicese 3 - 0
Catona-San Luca 1 - 0
Locri-M.Gioiosa 1 - 2
Mamer-Bagnarese 2 - 2
Rizziconese-Montepaone 1 - 0
ReggioSud-Africo 2 - 0
S.Davoli-Cittanovese 1 - 0
Taurianovese-Siderno 2 - 1
Classifica: Brancaleone 67, Siderno 59, ReggioSud 53, Marina Gioiosa e Taurianovese 49, Catona 47, Sporting Davoli e Nuova Rizziconese 38, Mamertresilicese 36, Montepaone 34, Gallicese 31, San Luca e Bagnarese 30, Cittanovese 28, Africo 25, Locri 21
Rosario Ligato
Dilettanti. Locri: amara retrocessione
SERIE D
Acireale - Noto 2-0 (giocata sabato)
Casertana - Sapri 0-0
Cittanova Interpiana - Marsala 2-1
Hinterreggio - Sambiase 0-2
Mazara - ACR Messina 3-3
Modica - Forza e Coraggio 0-1
Il derby si tinge di rossonero. Il Milan ipoteca lo scudetto
Milano, 3 aprile 2011 - Il Milan si aggiudica il derby della Madonnina e probabilmente si aggiudica anche lo scudetto 2010/11. E' stata una partita ricca di emozioni ma non spettacolare, da una parte il Milan ha fatto in pieno il suo dovere lottando su ogni pallone, dall'altra l'Inter non è riuscita quasi mai ad entrare in partita complice una condizione di forma non brillantissima.
Il derby si tinge di rossonero. Il Milan ipoteca lo scudetto
Milano, 3 aprile 2011 - Il Milan si aggiudica il derby della Madonnina e probabilmente si aggiudica anche lo scudetto 2010/11. E' stata una partita ricca di emozioni ma non spettacolare, da una parte il Milan ha fatto in pieno il suo dovere lottando su ogni pallone, dall'altra l'Inter non è riuscita quasi mai ad entrare in partita complice una condizione di forma non brillantissima.
Come sempre gli episodi hanno deciso il match: il gol di Pato dopo 50 secondi ha tagliato le gambe ai nerazzurri che per 20' sono stati in balia degli avversari. La squadra di Leonardo si è spronata nella seconda metà del primo tempo dove Pazzini, T. Motta ed Eto'o sono andati vicinissimi al pareggio. Ottimo Abbiati che ha compiuto parate di alta classe salvando il risultato specialmente sul colpo di testa di T. Motta.
Che non è la serata dell'Inter lo si vede al 9' del secondo tempo quando Chivu attera l'inarrestabile Pato a limite dell'area di rigore e viene espulso dall'arbitro Rizzoli per fallo da ultimo uomo. Una mazzata per i nerazzurri che adesso devono recuperare con l'handicap dell'uomo in meno.
Ma non c'è tempo per organizzare una reazione perchè al 17' st il Milan raddoppia ancora con Pato che di testa spinge il pallone in rete dopo un tiro svirgolato di Abate. E' un altro segno del destino, è la partita del Milan che legittima la vittoria al 90' quando Cassano trasforma un rigore concesso da Rizzoli dopo un fallo di Zanetti sullo stesso Cassano. Il barese alla fine riesce anche a farsi espellere per doppia ammonizione dopo 10' minuti dal suo ingresso.
L'Inter esce sconfitta da San Siro per 2 motivi: la squadra di Leonardo ha pagato a caro prezzo gli impegni con le nazionali dei suoi giocatori, troppi infatti hanno fatto il giro del mondo e sono arrivati scarichi alla partita dell'anno. In questo senso il Milan è stato avvantaggiato, solo pochi rossoneri sono andati in nazionale e Allegri ha potuto preparare il derby per 2 settimane mentre Leonardo ha avuto tutta la squadra a disposizione solo 2 giorni prima dell'evento.
L'Inter ha perso il derby anche perchè tutti gli episodi sono andati contro: il gol di Pato dopo meno di un minuto, il miracolo di Abbiati dopo il colpo di testa di
a botta sicura di T. Motta. Clamoroso poi il gol fallito da Eto'o alla fine del primo tempo. Sicuramente se l'Inter avesse pareggiato sarebbe stato un secondo tempo diverso. Con l'espulsione di Chivu i nerazzurri sono spariti dal campo anche perchè dopo pochi minuti Pato ha chiuso definitivamente l'incontro.
Il brasiliano nell'azione del raddoppio parte in leggero fuorigioco ma il guardalinee non segnala nulla. Episodi che esaltano la prestazione del Milan che forte del doppio vantaggio inizia una melina interminabile. L'Inter invece depone le armi e comincia a pensare all'impegno di martedì valevole per i quarti di finale di Champions League contro lo Schalke 04.
Vergognoso lo striscione della curva del Milan, "Giuda interista" dedicato a Leonardo. Purtroppo la riconoscenza in questo mondo non esiste più. Dimenticati e gettati nel cesso 14 anni di militanza in rossonero, Leonardo ha dato tutto per il Milan nel corso degli anni, poi il divorzio dovuto a divergenze con la società. Quest'ultima non l'ha ritenuto in grado di allenare i rossoneri e gli ha dato il benservito. La panchina dell'Inter non poteva essere rifiutata, chiunque in questo mondo avrebbe accettato la proposta di Moratti. Allenare la squadra Campione del Mondo è un sogno che viene concesso a pochi, oggi, però, gli ipocriti e i moralisti rossoneri sono tutti col fucile puntato contro l'allenatore dell'Inter. Facile parlare dall'esterno.
Nella vita bisogna avere il coraggio di fare delle scelte importanti e prendersi le dovute responsabilità, questo non tutti sono in grado di farlo, Leonardo si. Molti giocano a scarica barile, la colpa è sempre degli altri. Bisogna saper vincere come bisogna saper incassare la sconfitta. L'Inter l'ha fatto, con dignità, accettando il verdetto del campo.
La serata si conclude con i festeggiamenti dei tifosi del diavolo, il derby si tinge di rossonero e lo scudetto ora è più vicino.
31ESIMA GIORNATA SERIE A - STAGIONE 2010/2011
Milano, stadio Giuseppe Meazza - Sabto 2 aprile 2011, ore 20:45
MILAN - INTER 3-0
MILAN (4-3-1-2): Abbiati 7; Abate 6,5, Nesta 6.5, T. Silva 6.5, Zambrotta 6; Gattuso 6.5 (6'st Flamini 6), Seedorf 6.5, Van Bommel 6.5; Boateng 6, Pato 7 (38'st Emanuelson ng), Robinho 5.5 (35'st Cassano 5.5). A disp.: Amelia, Yepes, Antonini, Merkel. All.: Allegri 7
I
NTER (4-2-3-1): Julio Cesar 6; Maicon 4.5, Ranocchia 5,5, Chivu 4, J. Zanetti 5; T. Motta 5,5, Cambiasso 5 (25'st Stankovic 5); Pandev 5.5 (10'st Cordoba 5.5), Sneijder 5,5 Eto'o 5; Pazzini 5 (18'st Milito 5.5). A disp.: Castellazzi, Materazzi, Nagatomo, Kharja. All.: Leonardo 5
ARBITRO: Rizzoli 5
MARCATORI: 1'pt e 17'st Pato, 45' st Cassano su rig.
NOTE: espulsi al 9' st Chivu (I) per fallo da ultimo uomo; al 47'st Cassano
Rosario Ligato
venerdì 1 aprile 2011
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